Un simbolo rosso per le Regionali
Quintavalla, candidata per L’Altra Emilia-Romagna: «No al sistema di potere Pd»
Sulla scheda per le elezioni regionali ci sarà anche il simbolo rosso L’altra Emilia-Romagna, esperienza in continuità con la lista Tsipras delle europee. Obiettivo: un’alternativa di sinistra «al sistema di potere del Pd e dei suoi alleati», dicono i promotori, puntando su diritti e beni pubblici come acqua, scuola, casa, lavoro, salute, ambiente. Ieri a Ferrara c’era la candidata alla presidenza della Regione, Maria Cristina Quintavalla. «Serve rinnovare la regione dalle fondamenta – sostiene l’insegnante parmense -, non è più quella di un tempo, per certi versi molto avanzata. La nostra proposta è quella di una cittadinanza che fa politica volontariamente e che non si arrende, mentre nel Pd nemmeno si discute più, se non per le lottizzazioni. Il voto regionale – continua la sfidante di Bonaccini e della grillina Gibertoni - sarà un appuntamento politico nazionale: dobbiamo tagliare la cresta a Renzi, sta sfasciando il Paese e irridendo l’opposizione manifesta un’idea del potere incompatibile con la Costituzione». La Quintavalla è anche capolista della lista provinciale di Ferrara; gli altri candidati sono il maestro elementare Mauro Presini («serve un’alternativa al pensiero unico e vorrei un dialogo con quella parte di Sel che non condivide la scelta di andare qui col Pd», dice), l’insegnante Margherita Aurora («a Copparo, dove sono segretaria di Rc, alle ultime amministrative abbiamo avuto un esempio della prepotenza del Pd: l’alleanza con loro è mortale») e l’economista-pallanotista Angelo Mestieri («vorrei occuparmi di trasporto pubblico, sono tra gli sfortunati pendolari tra Ferrara e Bologna»).
Fabio Terminali
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