A Ostellato e a Barga l’ultimo saluto al maresciallo Rocchi
Il rito dovrebbe svolgersi mercoledì in due distinti momenti In mattinata in paese, nel pomeriggio nella natia Toscana
OSTELLATO. Ieri è stato il giorno del dolore dopo la prematura morte del maresciallo Nicola Rocchi comandante della stazione caranieri di Ostellato. Una tragedia assolutamente inattesa e che ancor di più, dunque, ha lasciato attoniti familiari e amici, oltre alle tante persone che in quei lunghissimi 26 anni di permanenza in paese avevano avuto modo di apprezzare, in Rocchi, non soltanto le alte qualità professionali ed investigative, ma soprattutto le rari doti umane. Ieri intanto si è saputo che, per volontà della famiglia, il funerale (che potrebbe tenersi mercoledì) si svolgerà in due momenti. La mattina il rito funebre nella chiesa di Ostellato alla presenza delle massime autorità militari; nel pomeriggio a Barga, lo storico paese della Lucchesia in cui Rocchi era nato 53 anni fa. La moglie ed il figlio di Nicola Rocchi si sono chiusi in queste ore nel loro dignitoso silenzio, circondati dall’affetto dei tanti colleghi che incessantemente hanno raggiunto anche l’abitazione della famiglia Rocchi per dare conforto. Il maresciallo Rocchi era stato colpito qualche tempo fa da un attacco cardiaco che però sembrava non dover provocare conseguenze. Venerdì nel pomeriggio, purtroppo, il destino ha voluto essere beffardo, con un infarto che ha stroncato il maresciallo Rocchi dopo pochi minuti dal ricovero all’ospedale Sant’Anna di Cona.
Tra le ultime persone a parlare con Rocchi, il sindaco di Ostellato, Andrea Marchi, suo grande amico e ancora scosso da questa tragedia: «Quando si fa il sindaco in una comunità come Ostellato - ha detto ieri pomeriggio Marchi - vi sono persone la cui frequentazione è continua. Poi, si diventa amici. Diventarlo è ancor più facile quando tra quelle persone c è una persona per bene come il maresciallo dei carabinieri Nicola Rocchi, da ventisei anni comandante della nostra stazione. Ci eravamo sentiti stamattina (venerdì, ndr), con la certezza che tra un po’ avresti ripreso il comando. Siamo stati in mezzo alla neve, alla pioggia, in mezzo ai problemi, spesso risolvendoli. Oggi pomeriggio (venerdì; ndr) all' improvviso te ne sei andato; abbiamo perso un amico, oltre al maresciallo dei carabinieri. Ciao Maresciallo. Ci dispiace. Enormemente».
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