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Mobyt presuntuosa, pesante ko a Treviglio

Mauro Cavina
Huff (Mobyt) a Treviglio
Huff (Mobyt) a Treviglio

Il castello biancazzurro crolla dopo 5'. Prova tutta da buttare

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TREVIGLIO (BG)
Al primo vero soffio di vento il castello della Mobyt si scopre fatto di stuzzicadenti e non certo di mattoni. La solidità vista all’esordio in campionato nella gara vinta contro Scafati ieri è sembrata solo un lontano ricordo. E dire che è passata appena una settimana da quando Ferrara è stata capace di sfoderare grinta e talento, tanto da non lasciare scampo ad una avversaria di rango. Così, di fronte alle raffiche di vento di Treviglio, la Mobyt ha retto appena cinque minuti prima di iniziare a sgretolarsi minuto dopo minuto. Lentamente i biancoazzurri hanno prestato il fianco alla capacità di Treviglio di muovere la palla, segnare con regolarità, ma soprattutto controllare l’area e rimbalzi. E per trentancinque lunghi minuti la Mobyt non è riuscita a reagire, sembrando incatenata da quella che a fine gara lo stesso coach Furlani bollerà come presunzione.
Il Pala Facchetti continua quindi a essere tabù per Ferrara che qui ha rimediato solo brutte figure. L’ultima ieri, in una gara in cui non è stato possibile schierare Pipitone per una botta al polpaccio rimediata venerdì scorso in allenamento, ma dov’è mancata prima di tutto la compattezza di squadra e la determinazione. Dove la difesa era già in imbarazzo dopo i primi due passaggi dei padroni di casa e dove la poca brillantezza sotto canestro ha fatto pendere la bilancia dei rimbalzi nettamente a favore della Remer: 45 contro 28, un dato che non lascia certo spazio ad interpretazione così come le differenza nelle percentuali al tiro: 47% dal campo per Treviglio, 34% per la Mobyt.
Estremamente difficile raccogliere sensazioni positive dalla gara di ieri. Tolti i primi cinque minuti, quando la Mobyt è stata avanti anche di quattro punti (7-11) ed è stata con la testa nella gara, per il resto è tutto da buttare. Certo, qualche acuto qua e là, c’è stato: di Amici prima (condito da qualche errore di troppo) e di Casadei dopo, ma non sufficiente per invertire l’andamento della gara. Treviglio ha avuto il merito di crederci sempre, lottando su ogni pallone, ed è stata premiata.
E’ bastato poco alla Remer per prendere il largo: +11 al 10’ sulla tripla di Turel, poi ecco un altro cesto pesante di Gaspardo per il +13 al 13’ (31-18). La Mobyt prova a ricucire con Casadei, ma dopo il -8 (35-27 del 15’) le cose sono tornate come prima, anzi peggio, tanto che in un batter d’occhio è arrivato il 42-28 (-14) del 20’. Tutto mentre Huff pasticciava con la palla in mano, la difesa era un colabrodo e i tagli fuori erano solo un miraggio.
Perso il controllo dell’area e la capacità di limitare il tiro avversario, la Mobyt è tornata dagli spogliatoi impaurita e incapace di reagire. Treviglio ha spalancato le fauci ed ha affondato i denti nella carne dell’avversaria. Marino segna da tre, Kyzlink da sotto ed ecco il 57-35 (26’). Ferrara barcolla, ma trova un canestro pesante di Amici e un’azione da tre di Bottioni. Furlani ordina la difesa a zona, ma le troppe palle perse danno altre chances ai bergamaschi che tornano avanti di 24 punti. Nell’ultimo round Ferrara dovrebbe cercare di limitare i danni, ma ci riesce solo per qualche minuto. Slanina e Marino tornano a fare male e la tripla di Marusic sancisce un divario è imbarazzante: -29 (85-56). Per fortuna che la sirena chiude la contesa. Tutti a casa a leccarsi le ferite. E mercoledì si torna in campo.
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