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l’inaugurazione dell’asilo

Dai container all’Aquilone

Dai container all’Aquilone

Dal sisma, i bimbi erano in strutture di ripiego, ora la nuova scuola

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«Con l'inaugurazione di oggi noi vi regaliamo questa scuola. Trattatela bene, godetevela, divertitevi e portate con voi l'amore che vi lega ad essa anche nelle altre scuole in cui andrete nel corso della vostra vita. E' da qui, dalla scuola, che si impara ad essere cittadini». Il primo cittadino Tiziano Tagliani, nel corso del suo intervento alla scuola Aquilone di via Mambro, si è rivolto direttamente ai bambini. In un rumore generale di festa e felicità ieri pomeriggio è stata inaugurata ufficialmente la scuola per l'infanzia che ha riaperto i battenti in tempi record. Costruita in appena sei mesi, grazie ad un investimento di quasi a 2 milioni di euro, la scuola torna ad accogliere tutti quei bambini che a causa del terremoto del 2012 erano stati costretti a fare lezione nei container. Dopo aver scoperto la targa e aver tagliato ufficialmente il nastro tricolore, amministrazione, insegnanti, bambini e genitori si sono riversati nel salone centrale della nuova struttura per ascoltare le parole di don Michele, amministratore parrocchiale del quartiere, e di Aldo Modonesi, assessore ai lavori pubblici. «Vogliamo che questi bambini diventino persone "saporite" e - afferma il parroco - che tutti quelli che lavorano all'interno di questa realtà siano per loro come raggi di luce. Mi auguro che l'Aquilone aiuti a far volare in alto la fiducia e la speranza: ce n'è molto bisogno». La struttura trova spazio in un'area verde di 4.200 mq, tra le vie Mambro e Krasnodar, a poche centinaia di metri dalla vecchia scuola, resa inagibile dal sisma del maggio 2012. A seguito di verifiche e valutazioni, i tecnici dell'amministrazione comunale hanno infatti ritenuto più funzionale e vantaggiosa l'ipotesi della costruzione ex novo di una struttura in grado di ospitare i cento allievi dell'Aquilone. Si tratta inoltre di una struttura unificata ospitante sia materna che nido e può così continuare a rispondere alle esigenze di quell'area della città. Il nuovo edificio è composto da quattro sezioni, che potranno ospitare 100 bambini, con relativi dormitori, spazi comuni e una zona servizi con cucina, spogliatoi e uffici. «Quello di oggi (ieri per chi legge, ndr) è veramente un momento bello e felice per tutti noi. Ogni volta che abbiamo riaperto e inaugurato una struttura diventata inagibile dopo il terremoto - afferma Modonesi - è stata una soddisfazione enorme. E' stato come ricostruire l'identità della nostra città. Penso che non ci sia niente di meglio che investire in edilizia scolastica perché significa investire sul futuro. Abbiamo lavorato anche di notte per essere qui oggi, grazie a tutti: ce l'abbiamo fatta».

Samuele Govoni

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