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Inquinava ma non è reato La Fonderia va assolta

di Daniele Predieri
Inquinava ma non è reato La Fonderia va assolta

Vaccolino, per il giudice l’azienda Tfc Galileo non violò le norme ambientali La situazione è migliorata e i cittadini dicono: «finalmente viviamo tranquilli»

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VACCOLINO. «Oggi possiamo vivere e dormire tenendo le finestre aperte delle nostre case, la situazione è migliorata, per fortuna»: per i cittadini che abitano attorno alle Fonderie Tfc Galileo di Vaccolino, per poter arrivare ad affermarlo è stato necessario portare a processo i titolari della Fonderia, per inquinamento. Inquinamento che nello stesso capo di imputazione aveva avuto un termine preciso, l’aprile 2013, quando finalmente l’azienda fece migliorie, cambiò impianti e modi di lavorazione, investì soldi e dunque non creava più i disagi per cui i cittadini avevano chiesto l’intervento della magistratura. Anche per questo motivo, i due titolari imputati al processo concluso ieri, sono stati assolti perchè «il fatto non costituisce reato». Gli avvocati Raimondi e Besca, difensori dei due imputati Bruno Marfisi e Romeo Loreto, entrambi di Chieti, hanno ricordato che l’azienda aveva fatto di tutto per andare incontro alle esigenze degli abitanti che dopo segnalazioni (inutili) ad Arpa e Usl, presentarono - esasperati - l’esposto in procura che attivò il processo. E guarda caso, hanno sostenuto sia accusa (pm Savino che aveva chiesto la condanna per un imputato) che parte civile (avvocato Marcello per gli abitanti), solo dopo l’inchiesta della magistratura, dall’aprile 2013 l’azienda migliorò la situazione, cambiando la vita, in meglio, agli abitanti. Il pm Savino aveva sottolineato che il disagio per inquinamento olfattivo (odori e puzze, che causavano tosse, rossore agli occhi, difficoltà nel dormire per rumore ed esalazioni) poteva configurare il reato di inquinamento. Alla fine, l’assoluzione, perchè il fatto era concreto (il disagio) ma non è reato. Come ha sottolineato la parte civile, «questi casi non dovrebbero mai delegare soluzioni al processo penale, che vanno trovate prima con controlli e maggior attenzione verso i cittadini».

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