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Gherardo colombo ieri sera a Ferrara

«Legalità da salvaguardare»

«Legalità da salvaguardare»

L’ex magistrato: sulle infiltrazioni mafiose è bene vigilare e segnalare

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«Se in tutti questi anni di incontri e dibattiti ho visto un mutamento? Diciamo che è ancora presto per rendersene conto in maniera concreta. È un lavoro che richiede tempo e costanza e allora, in questi termini, il cambiamento non è ancora maturato. Posso però dire che vedo una grande attenzione su queste tematiche, in particolar modo tra i più giovani. I ragazzi sono disposti ad ascoltare e a lasciarsi coinvolgere».

Sono le parole di Gherardo Colombo, ex magistrato, ieri ospite a Ferrara in occasione della festa della Legalità. Colombo, da noi raggiunto telefonicamente durante il suo viaggio in treno verso la città estense, ha spiegato l'importanza del singolo cittadino all'interno della società. Nei giorni scorsi il rogo all'azienda di San Biagio d'Argenta ha destato non poca preoccupazione tra le forze dell'ordine, le amministrazioni e, naturalmente, anche tra i cittadini. Benché sia ancora presto parlare di azione di stampo mafioso, il prefetto Michele Tortora ha affermato che «le indagini non escludono nessuna pista» ma ha anche detto che è meglio tenere gli occhi aperti.

«Non conosco questa specifica vicenda. Le infiltrazioni mafiose al Nord avvengono attraverso sistemi diversi. Ad esempio - spiega Colombo - molto spesso ci si infiltra nelle aziende attraverso prestiti in denaro contante, prestiti fatti senza richiesta di restituzione e attraverso questo sistema, può succedere che le aziende "passino di mano". Prima di arrivare comunque a scontrarsi con situazioni estreme i campanelli di allarme si notano, è bene comunicare quanto sta accadendo e non nascondere la propria situazione».

L'incontro svoltosi ieri sera alla Sala Estense, oltre all'ex magistrato, contava sul palco anche il sindaco Tiziano Tagliani e il presidente del Movimento Nonviolento, Daniele Lugli. Si è parlato del rapporto stretto che c'è tra legalità e responsabilità e sulla necessaria correlazione con l'educazione. «Quello che cerco di fare con questi incontri - conclude - è sensibilizzare le persone, far capire loro che se ci fossero meno episodi di corruzione o evasione, a qualsiasi livello, ci si avvicinerebbe di più al nostro modello costituzionale». Ieri, in apertura di incontro, è stato consegnato al Comune di Ferrara il premio “Cittadinanza responsabile” che quest'anno va alla redazione di “Occhio ai media” un gruppo di giovani giornalisti che fa parte dell'associazione Cittadini del Mondo e che si occupa di segnalare e analizzare gli articoli razzialmente discriminatori nella stampa italiana. E oggi alla 11 alla Sala Boldini è previsto l’incontro di Colombo con gli studenti.

Samuele Govoni

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