Nuova tribuna per il campo sportivo
SANTA MARIA CODIFIUME. Valore dell'amicizia e rifiuto della violenza. Non è solo la preghiera che don Andrea Martini, parroco di Codifiume, ha pronunciato domenica mattina all'inaugurazione della...
SANTA MARIA CODIFIUME. Valore dell'amicizia e rifiuto della violenza. Non è solo la preghiera che don Andrea Martini, parroco di Codifiume, ha pronunciato domenica mattina all'inaugurazione della nuova tribuna, ma è anche la sintesi della compartecipazione tra volontari, Soelia e amministrazione comunale, un team che su questi valori ha saputo realizzare 480 posti al campo sportivo, un rettangolo di gioco dedicato a Dante Masi. Pubblico e privato, dunque, a braccetto ma se si vuole, a Codifiume, non è poi una novità: semmai è una conferma visto che nel corso degli anni, la collaborazione da quelle parte è un cavallo di battaglia. Non ultimo un anno fa quando sono stati inaugurati gli spogliatoi. «Ed è in quell'occasione - come ha ricordato il presidente dell'Afc Codifiume, Marco Righetti - che Renato Guerzoni (direttore di Soelia) promise che non era finita. Noi, increduli, non speravamo tanto e oggi dobbiamo riconoscere che quel sogno è realtà: le parole sono diventati fatti». Rivolgendosi poi ai giocatori, Righetti li ha invitati «a fare di più proprio per questo impianto invidiabile».
Elogiato per l'impegno profuso, Guerzoni, ha tenuto però a precisare che, «nulla è stato fatto senza la condivisione dell'amministrazione comunale. Oltre che a Codifiume Soelia è già intervenuta sui campi di proprietà come Boccaleone e Bando per togliere l'eternit e qui per valorizzare ciò che era già stato fatto nel 1983 dai volontari di Codifiume. Realizzando la nuova tribuna - ha concluso Guerzoni - abbiamo unito il vecchio col nuovo». Il sindaco Antonio Fiorentini, con a fianco l'assessore allo sport Andrea Baldini e il presidente provinciale Figc Giovanni Aretusi, ha ulteriormente precisato che «gli investimenti non nascono a caso ma vengono fatti dove c'è una comunità, il volontariato, componenti che danno forza alla squadra». Rivolto poi ai giocatori ha detto: «La tribuna è stata fatta per vincere e se vogliamo giustificare che si è speso un pozzo di quattrini...». «Ha ragione il sindaco - ha risposto mister Cavina - ci farei la firma per vincere sempre soprattutto in casa». «Oltre al sindaco - aggiunge Riccardo Grillanzoni, mister della juniores - accetto anche l'invito del prete" (che ricordiamo ha parlato di amicizia e rifiuto della violenza). Fra i presenti, euforico più che mai, c'era il vulcanico presidentissimo, l'85enne Franco Verri.
Giorgio Carnaroli
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