La Nuova Ferrara

Ferrara

processo al camping florenz

Pasticcio in aula per la legionella

Pasticcio in aula per la legionella

LIDO SCACCHI. È sempre più un pasticcio giudiziario il processo che vede imputato il titolare del Camping Florenz, Gianfranco Vitali, per una infezione di legionella che un cliente ospite della...

1 MINUTI DI LETTURA





LIDO SCACCHI. È sempre più un pasticcio giudiziario il processo che vede imputato il titolare del Camping Florenz, Gianfranco Vitali, per una infezione di legionella che un cliente ospite della struttura contrasse nel maggio del 2011. Ieri all’udienza davanti al giudice Debora Landolfi e al pm Ciro Alberto Savino, sono sfilati in aula i due tecnici dell’Asl Codigoro che fecero i rilievi e i sopralluoghi prima e dopo l’infezione. Entrambi hanno rammentato che l’infezione venne contratta solo da un cliente della struttura, un pensionato di 73 anni che ancora oggi deve far fronte alle conseguenze dell’infezione. Ma da tempo è stato risarcito e quindi ha ritirato la querela e il proceso potrebbe finire qui: invece è nato il pasticcio. La procura ha infatti contestato a Vitali un reato procedibile d’ufficio, sostenendo fossero state violate le norme di sicurezza anche per i dipendenti della struttura, insomma che il reato fosse un infortunio sul lavoro. Che tale non sarebbe. Perciò il giudice ha preso tempo per studiare i documenti depositati dalla difesa (avv. Pieraccini), rinviando al 10 novembre, quando si chiuderà il processo (con la non procedibiltà, quindi assoluzione) oppure si andrà ad un approfondimento della vicenda.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google