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Ancora gravissima al Bufalini la donna ferita nell’esplosione

Ancora gravissima al Bufalini la donna ferita nell’esplosione

OSPITALE. Arrivano notizie che potrebbero essere lette positivamente dall’ospedale Bufalini di Cesena dove si trova ricoverata, nel centro grandi ustioni, la donna di 52 anni rimasta ferita lunedì...

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OSPITALE. Arrivano notizie che potrebbero essere lette positivamente dall’ospedale Bufalini di Cesena dove si trova ricoverata, nel centro grandi ustioni, la donna di 52 anni rimasta ferita lunedì nell’esplosione avvenuta all’interno della propria abitazione. Ieri, infatti, fonti ospedaliere confermavano che le sue condizioni sono sempre molto gravi, ma stazionarie. Il particolare quindi potrebbe indurre ad un cauto ottimismo; saranno comunque molto importanti le prossime ore.

Intanto in paese la notizia dello scoppio avvenuto in via Madonna della Pioppa continua ad essere un argomento di discussione tra i cittadini, molti preoccupati per la sorte della 52enne. La donna si è trasferita in questa via, dove ha conosciuto molte persone, le stesse che poi lunedì sono accorse per prestare i primi soccorsi.

Entro il 31 dicembre la palazzina nella quale risiede la donna provvisoriamente dovrebbe essere sgomberata, in quanto le unità abitative dovrebbero andare all’asta. Infatti i servizi preposti del Comune di Bondeno stanno cercando per la donna una nuova soluzione abitativa, presso privati.

A parte questo, la fortissima esplosione di lunedì mattina ha richiamato l’attenzione di numerosi cittadini che sono poi accorsi nelle vicinanze della casa della donna per rendersi conto di quanto accaduto.

Per quanto riguarda le cause, sono ancora in corso accertamenti dei carabinieri per valutare come si è verificata la fuga di gas che ha originato l’incendio. Le ultime persone ad avere visto la donna sostengono di averla notata «sabato sera verso le 18,30 in un supermercato del paese mentre faceva la spesa». Mentre l'episodio ha creato il panico nelle donne, soprattutto anziane, che si trovavano nei paraggi. «Per fortuna - dice qualcuno - non erano presenti bambini, perché a quell'ora si trovavano tutti a scuola». La casa dove si trovava la donna è al primo piano, con le finestre rivolte sul cortile, e questo ha consentito ai primi vicini accorsi sul luogo di liberare la donna e trasportarla fuori; mentre il fragore dell'esplosione ha comunque causato danni all'abitazione vicina e ad un'auto in sosta nel cortile a fianco, nella quale è andato in frantumi un vetro. Scene di un disastro che poteva avere conseguenze anche peggiori.

Mirco Peccenini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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