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Il centro sociale a caccia di un nuovo direttivo

San Giovanni di Ostellato, gli attuali vertici confermano di volersi dimettere Costi elevati, giovani assenti e tante difficoltà nel gestire l’importante struttura

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SAN GIOVANNI DI OSTELLATO. L’attuale gruppo dirigente che gestisce il centro sociale (che fa parte dell’Ancescao, cioè l'associazione nazionale dei centri sociali, comitati anziani e orti che a livello nazionale associa 1.328 centri per un totale di oltre 392mila iscritti; in provincia di Ferrara sono 34) ha confermato l’intenzione di dimettersi, il che sta facendo molto discutere in paese. Per discutere in merito alla delicata situazione nella quale è venuto a trovarsi il centro, l’Ancescao provinciale, tramite il proprio presidente, l’esperto Gianni Artini, aveva indetto una pubblica assemblea che ha avuto luogo qualche sera fa. «Ci siamo aggiornati e quindi ci ritroveremo tra circa un mese - ha detto lo stesso Artini commentando la vicenda - per vedere se nel frattempo c’è qualcuno interessato a farsi avanti, poi vedremo se indire nuove elezioni o meno».

Il centro ostellatese è stato realizzato nel 1992 in quelle che erano le scuole elementari nel centro del paese. Tanti i lavori effettuati nel corso degli anni in una struttura di circa 400 metri quadrati. Si pensi alle nuove cucine per un investimento di 60mila euro, la scala per i disabili e tanto altro ancora.

«Non ce la facciamo più ad andare avanti - aveva dichiarato Dalmazio Grassi presidente da un paio di anni - . Noi anziani siamo sempre meno e i giovani non frequentano il centro. Non si può andare avanti soltanto con il gioco delle carte e la tombola». Per il paese sarebbe comunque importante avere un centro così attivo e ricco di iniziative.

Nel giro di una decina di anni i soci sono scesi da 602 nel 2004 agli attuali 130.

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