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Il leghista Fabbri sfiderà Bonaccini

Il leghista Fabbri sfiderà Bonaccini

Regionali, via libera al sindaco di Bondeno dal vertice romano del centrodestra. Il caso Mantova nel piatto della trattativa

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Sarà Alan “Codino” Fabbri il candidato alla presidenza della Regione Emilia-Romagna per il centrodestra formato da Fi, Fdi e naturalmente Lega. Ieri a Roma un vertice dei tre partiti ha dato il via libera, con la sola riserva dei Fratelli d’Italia, che devono consultare gli organismi dirigenti prima del definitivo sì.

Fabbri, 35 anni, una laurea in Ingegneria dei materiali, sindaco di Bondeno dal 2009 (è stato rieletto il 25 maggio), sarà dunque lo sfidante di Stefano Bonaccini, candidato del centrosinistra, e di Giulia Gibertoni, candidata del M5S.

Il sì di Forza Italia alla proposta leghista di Fabbri sarebbe l’esito del cosiddetto Patto di Mantova. Berlusconi avrebbe chiesto a Salvini di salvare il sindaco della città lombarda che venerdì ha rischiato d’essere sfiduciato. Infatti l’assenza di un consigliere leghista (chiuso nell’ufficio del primo cittadino) ha risolto il problema. Salvini avrebbe di conseguenza meritato la designazione di Fabbri a candidato del centrodestra per la presidenza dell’Emilia Romagna.

Fabbri ha dovuto superare anche l’opposizione di Fdi, che assolutamente non voleva un candidato leghista in Emilia Romagna e ora Giorgia Meloni dovrà spiegare ai suoi che Fabbri non è poi così male.

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A Ferrara Forza Italia, sia pure a mezza voce, aveva lanciato il sindaco di Sant’Agostino Fabrizio Toselli, che proprio come Fabbri appartiene alla categoria dei sindaci della ricostruzione. Le dinamiche nazionali hanno favorito Fabbri, che sabato ha avuto un faccia a faccia con Berlusconi ad Arcore. E se non fosse andato in porto l’accordo Fi-Lega, Fabbri sarebbe rimasto comunque a galla: il Carroccio l’avrebbe infatti candidato presidente. Solo che in questo caso (Lega da sola) Fab bri non avrebbe avuto speranza di essere eletto: infatti con la nuova legge elettorale saranno eletti solo due candidati alla presidenza: il vincitore e il secondo arrivato. A meno di clamorose sorprese nell’urna dunque Fabbri se la vedrà con la grillina Gibertoni.

Intanto in via preventiva Stefano Bonaccini spedisce un primo attacco ad Alan Fabbri: «Un bravo sindaco, ho l'impressione che però di questa regione, fuori dai suoi confini, non conosca nulla da Piacenza a Rimini». Così il candidato del centrosinistra Stefano Bonaccini, sferza Alan Fabbri, circoscrivendone la competenza alla sola area bondenese. Ieri Bonaccini ha presentato il suo tour elettorale a Bazzano Valsamoggia (Bologna), con tanto di camper, col quale oggi viaggerà nella provincia ferrarese toccando Sant’Agoistino, Cento, Argenta e Codigoro (per i dettagli vedi a pagina 19).«Ho fatto l'in bocca al lupo a Giulia Gibertoni, ho visto che invece che ringraziare ha continuato a criticarci. Faccio l'in bocca al lupo ad Alan Fabbri. Visti i voti con cui è stato eletto è sicuramente un bravo sindaco. Voglio ricordare- sottolinea ancora Bonaccini- che quando ci fu il terremoto mettemmo a disposizione le nostre strutture per quel territorio». In ogni caso "non sono mai nemici quelli che mi sfidano e ci sfidano, sono sempre avversari e da parte mia troveranno sempre parole rispettose e che stanno al merito dei programmi».

Per Ncd la candidatura leghista alla presidenza rappresenta il massimo dell’affronto, dopo che proprio la Lega ha posto il veto ad alleanze con il partito di Alfano e con l’Udc di Casini. «O noi o loro»aveva intimato Salvini a Berlusconi. Davanti a questa prospettivaGiuliano Cazzola, che invita l'alleanza di centro a rompere gli indugi:« Occorre prendere atto che non sono possibili alleanze e lanciare la candidatura,di Alessandro Rondoni», esponente Ncd di Forlì.

Marcello Pradarelli

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