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Il mantra Mobyt: voltare pagina e battere Imola

Daniele Casadei, Mobyt
Daniele Casadei, Mobyt

Questa sera derby tosto e tradizionalmente combattuto. I biancazzurri devono cancellare la brutta figura di Treviglio

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FERRARA. Dalla notte di domenica, il mantra è sempre lo stesso: voltare pagina. Lo ripetono i giocatori della Mobyt che, tornati a Ferrara dopo la brutta scoppola di Treviglio (il -28 non lascia certo spazio ad interpretazioni), si sono guardati negli occhi ed hanno capito che bisogna reagire all’ultima cattiva prestazione. Lo dice Adriano Furlani, che dopo la sconfitta era furibondo, ma si aspetta un immediato riscatto. Lo attendono il pubblico e la società che non credono che la “vera” Mobyt sia quella vista domenica. L’occasione per voltare pagina arriva questa sera in una gara tutt’altro che facile contro l’Aget Imola (palla a due alle 20.30 al Pala Hilton Pharma). Avversario storico negli anni della Legadue, l’arrivo di Imola ripropone un derby che era molto sentito negli anni scorsi.
Se il pubblico non lo avverte più come tale, non è così per Daniele Casadei che a Imola c’è cresciuto. Sarà lui il primo a voler fare bella figura in una partita che assume connotati importanti per i biancoazzurri, che alla terza giornata sono chiamati già ad una prova sostanziosa, convincente e, soprattutto, vincente. Visto come storicamente stanno andando le cose in trasferta, giocare due gare in casa consecutive (la prima oggi, la seconda domenica prossima contro Piacenza) può essere un punto a favore della Mobyt. Ma è altrettanto vero che sono bastate due giornate per capire che l’A2 Silver è un campionato pieno zeppo di insidie, come forse nessuno aveva pronosticato.
«E’ una partita difficile – raccontava ieri coach Furlani – per il valore di Imola; perché è un derby più o meno sentito e perché viene dopo la nostra prestazione indecifrabile di Treviglio. Dobbiamo dimostrare che non siamo quelli visti domenica scorsa. Non penso, sinceramente, che saremo sempre quelli visti con Scafati. Ma dobbiamo essere almeno una via di mezzo».
Non ci sarà Pipitone, ancora fuori per i postumi di una botta ricevuta al polpaccio in allenamento la settimana scorsa, e questo sarà un problema in più da gestire. Ferrara avrà meno forza a rimbalzo, meno presenza offensiva in area, soprattutto alla luce del buon impatto che il giovane pivot ha avuto col campionato. Quindi maggiore responsabilità ai compagni di reparto per affrontare una squadra che è assolutamente da temere. «Imola è una squadra interessante, con italiani esperti e americani che ci possono mettere in grande difficoltà – avverte Furlani -. Lo hanno già fatto in precampionato, pur senza stranieri, quindi a maggior ragione dobbiamo temerli ora».
L’esperto Patricio Prato (di fatto il terzo straniero) in posizione di ala, la guardia Bushati, poi gli americani Anderson e Perry e il play De Nicolao, sono gli uomini di punta a disposizione dell’esperto Ticchi. Per ora Imola ha perso all’esordio a Legnano e vinto in casa con Piacenza, e in precampionato ha messo in difficoltà la Mobyt. «Per noi sarà un test molto importante – ha concluso Furlani – e dobbiamo fare di tutto per dimostrare a società, tifosi e soprattutto e noi stessi che non siamo quelli di domenica scorsa a Treviglio. Dobbiamo dare un segnale importante per voltare pagina in fretta, per superare a livello mentale lo scivolone di Treviglio». E il segnale è solo una vittoria.
Mauro Cavina
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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