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Jolanda di Savoia La Pezzoli attacca sull’accesso agli atti

JOLANDA DI SAVOIA. La consigliera comunale Elisabetta Pezzoli denuncia di non avuto accesso agli atti. È la stessa Pezzoli a spiegate l’accaduto: «martedì 30 settembre mi sono recata presso l'ufficio...

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JOLANDA DI SAVOIA. La consigliera comunale Elisabetta Pezzoli denuncia di non avuto accesso agli atti. È la stessa Pezzoli a spiegate l’accaduto: «martedì 30 settembre mi sono recata presso l'ufficio di Mauro Conti, in qualità di consigliere, per chiedere di visionare ai sensi dell'art. 23 del regolamento comunale, atti non sottoposti al segreto, e nello specifico l'elenco degli iscritti all'Auser. Il dipendente mi ha negato, suo malgrado, l'accesso agli atti adducendo come motivazione che gli era stato imposto dall'amministrazione di non farmi visionare nulla, poiché ogni richiesta doveva essere autorizzata dal segretario comunale e presentata in forma scritta. Sconcertata dalla risposta - prosegue la Pezzoli - mi sono rivolta al segretario comunale, Gianluigi Rossetti, il quale mi ha confermato quanto riferitomi dal dipendente asserendo motivazioni interne di carattere organizzativo. Ho illustrato al segretario che tale comportamento era palesemente in contrasto con l'articolo 23 del nostro regolamento comunale». La Pezzoli citando il regolamento precisa che «Sono sottratti all'accesso gli atti redatti dai legali e dai professionisti in esecuzione di specifici rapporti diconsulenza con l'amministrazione. E' consentita la visione della corrispondenza, dopo che questa è stata regolarmente protocollata e trasmessa ai destinatari, agli organi e/o uffici comunali competenti, che sia a corredo di atti amministrativi». La Pezzoli ha chiesto una risposta scritta in merito al negato accesso agli atti.

«Ritengo che il modus operandi dell’amministrazione sia dettato dalla superficialità e dal pressapochismo. Posso aggiungere altri esempi: a Jolanda non trova applicazione il 267. I funzionari spesso ordinano, poi impegnano e contestualmente liquidano, ma non è questa la procedura da seguire. Siamo in presenza di delibere di giunta che hanno il testo dell’anno precedente e nonostante lo spirito collaborativo della minoranza e conseguentemente la segnalazione di queste irregolarità, l’amministrazione, con presunzione, risponde che “il vizio di forma è irrilevante, conta la sostanza “e non apporta le correzioni dovute».

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