La Nuova Ferrara

Ferrara

i ragazzi del guercino d’accordo con manserrvisi

«Loghi e marchi andavano salvaguardati»

«Loghi e marchi andavano salvaguardati»

CENTO. «Se come dice, i marchi saranno a disposizione delle società, allora davvero non resta che ringraziare il patron». A commentare le parole di Ivano Manservisi, intervenuto ieri per chiarire la...

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. «Se come dice, i marchi saranno a disposizione delle società, allora davvero non resta che ringraziare il patron». A commentare le parole di Ivano Manservisi, intervenuto ieri per chiarire la scelta di registrare a tempo di record marchi e loghi delle sei associazioni carnevalesche, è Simone Magri, dell'associazione carnevalesche I Ragazzi del Guercino.

«Francamente – sottolinea il carrista – ritengo che il patron abbia fatto la cosa giusta, salvaguardando i nomi e i loghi delle nostre società che potevano finire nelle mani di chiunque. E poi lo ha detto: è disponibile a consegnarli alle associazioni. Quindi non vedo dove possa stare il problema, e nemmeno intravvedo l'utilità, come ha fatto l'Associazione Carristi Centesi, di sollevare un caso che non esiste. Anzi, per questo e per avere mantenuto a Cento i marchi, Manservisi sarebbe da ringraziare».

Se da un lato, per Magri «il patron forse, poteva comunicarlo», dall'altro «visto tutto ciò che l'Associazione Carristi Centesi e i referenti delle società che ne fanno parte (Ribelli, Riscatto, Risveglio e Toponi) hanno detto di lui, capisco la sua scelta». E parlando poi del Carnevale, Magri tiene a precisare: «Forse a tanti sta sfuggendo un particolare non di piccolo conto: se il Carnevale non lo fa Manservisi, non si fa. Lo ha dimostrato l'annullamento dell'edizione 2014: non esiste nessuno in Italia che possa organizzare l'evento ai livelli degli ultimi 24 anni».

I Ragazzi del Guercino, attraverso il loro rappresentante poi, si dicono pronti a scommettere sull'organizzatore delle prossime sfilate: «Se il sindaco troverà la quadra per l'edizione 2015, a realizzare la prossima manifestazione non potrà che essere Manservisi. Di fatto poi, quello del patron è l'unico nome che si fa a Cento. Poi ben venga ci siano altre proposte, ma se il sindaco fino ad oggi non le ha prese in considerazione, vuol dire che ha ritenuto che forse non vi siano le condizioni necessarie».

Beatrice Barberini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google