«Servizio di costa esempio di collaborazione»
Il direttore di Ami Ferrara giudica positivo il rapporto tra pubblico e privato
COMACCHIO. A seguito di recenti interpellanze consiliari ed articoli riguardanti l’ effettiva utilità del servizio di trasporto pubblico di costa, il direttore dell’Ami di Ferrara, Michele Balboni ha ritenuto di fare alcune puntualizzazioni. «Il fatto che il servizio proposto fosse una novità e le note avverse condizioni meterologiche sono fattori significativi nel valutare i risultati – specifica Balboni -, ma questi sono ben lontani dall’essere definiti un disastro. La linea di costa e del Delta del Po - prosegue – resta un positivo momento di collaborazione tra pubblico e privato, nel tentativo di coniugare le esigenze della mobilità con la promozione turistica. Come Ami siamo grati alle amministrazioni che in questi momenti di difficoltà finanziaria hanno creduto ed investito risorse nel trasporto pubblico. Ci auguriamo che, forti dell’esperienza conclusa, il servizio possa essere riproposto per l’anno venturo». Partito il 19 aprile scorso e terminato domenica, il progetto del trasporto pubblico di costa e del delta è stato co-finanziato dalla Regione (tramite Azienda di Promozione Turistica) e da Provincia, Parco del Delta, Camera di Commercio, dai comuni di Comacchio, Goro, Codigoro e Mesola e dal Consorzio Visit Ferrara. Per 126 giorni ha offerto un servizio articolato su ottantamila chilometri con oltre 3mila corse. quattro linee hanno coperto la costa, le valli, il territorio deltizio, mentre per «i presunti pochi passeggeri produrremo a beneficio delle amministrazioni, - sottolinea Balboni - in tempi ragionevoli tutti i dati con un report comparativo dell’anno 2014 e del precedente». Un elemento trapela su tutti e riguarda la linea notturnissima, che «ha trasportato molti ragazzi – conclude il direttore dell’Ami -, fornendo un contributo importante alla loro sicurezza e alla tranquillità di quelle famiglie».
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