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Fondi per evitare gli sfratti

Fondi per evitare gli sfratti

Comune, Acer e Regione a sostegno della copertura della morosità incolpevole

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Sostenere la copertura della morosità incolpevole e prevenire l’esecutività degli sfratti sono gli scopi di un progetto approvato dal Tavolo provinciale delle politiche abitative. A disposizione di tutti i comuni del territorio ci sono 104mila euro di provenienza regionale, cui se ne aggiungono 61mila di risorse proprie del Comune di Ferrara per finanziare tale progetto.

C’è tempo fino al 30 novembre (appena una quindicina le richieste da fine agosto) per inoltrare la domanda al fine di poter ricevere un contributo massimo di 3mila euro, finalizzato al pagamento del canone per sei mesi, da parte di quei cittadini che per gravi difficoltà economiche sopraggiunte non riescano più a pagare l’affitto dell’abitazione sul mercato privato (quindi non di Edilizia residenziale pubblica).

Può fare domanda chi ha un Isee inferiore a 10.500 euro e allo stesso tempo sia in affitto nella stessa casa da dodici mesi e abbia pendente un procedimento di intimazione di sfratto che non sia ancora stato né convalidato né eseguito. Il cittadino deve documentare la perdita o la sensibile diminuzione della propria capacità reddituale, dovuta alla disoccupazione o altre problematiche.

L’Acer raccoglie le domande e propone ai proprietari di casa la sottoscrizione di un accordo con il quale gli stessi, a fronte dell’erogazione del contributo direttamente a loro, si impegnino a differire l’esecuzione dello sfratto.

«Ci muoviamo nell’ottica di non far spostare le famiglie – spiega Chiara Sapigni, presidente del Tavolo provinciale delle politiche abitative – e anticipiamo la definizione di “morosità incolpevole” anche rispetto al governo. La Regione ha sempre sostenuto le politiche di sostegno, nonostante il fondo nazionale sia azzerato da tre anni».

Alla conferenza stampa ha preso parte anche il responsabile dell'Ufficio economico di Acer, Michele Brandolini.

La richiesta è stata prorogata da fine ottobre fino al 30 novembre ma il progetto della Regione è attivo fino alla fine del 2015, periodo di copertura dei fondi.

Fabio Terminali

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