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Giovani senza occupazione Ecco il bando Futuro possibile

Giovani senza occupazione Ecco il bando Futuro possibile

È uscito ieri il bando di concorso per partecipare alla seconda edizione di “Futuro possibile. Job club e percorsi formativi in azienda”. L'iniziativa organizzata dal Servizio giovani del Comune di...

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È uscito ieri il bando di concorso per partecipare alla seconda edizione di “Futuro possibile. Job club e percorsi formativi in azienda”.

L'iniziativa organizzata dal Servizio giovani del Comune di Ferrara, insieme ai Servizi per l'impiego e al centro studi “Città del ragazzo”, si propone di aiutare in maniera concreta quei ragazzi che hanno perso le speranze e la fiducia sia nel mondo scolastico, sia in quello lavorativo.

Il fenomeno dei “Neet”, giovani che non hanno un impiego e né lo cercano, dall'inizio della crisi economica ha preso sempre più piede. La nuova realtà ha coinvolto anche Ferrara e per questo, pubblico e privato hanno deciso di collaborare: per dimostrare ai giovani che bisogna credere in qualcosa per raggiungere degli obiettivi. Il bando scadrà il 14 novembre e si rivolge ad ambosessi tra i 18 e i 25 anni (non ancora compiuti). Di tutte le richieste ne verranno selezionate 16, otto maschi e otto femmine. Ieri mattina il progetto “Futuro possibile” è stato presentato ufficialmente e per l'occasione sono intervenuti, tra gli altri, il vicesindaco Massimo Maisto, Rita Vita Finzi di Informagiovani e Giuseppe Sarti della “Città del Ragazzo”. «La prima edizione è andata bene per cui abbiamo scelto di ripetere il bando con l'intento di raggiungere nuovi giovani e coinvolgere nuove aziende - afferma Maisto - In una situazione di emergenza ognuno deve fare la propria parte e credo sia importante stimolare i giovani, aiutandoli a ritrovare una nuova fiducia. Per sostenere l'iniziativa sono stati raccolti 24mila euro che verranno utilizzati per pagare mensilmente i ragazzi durante il tirocinio».

Dalla precedente esperienza emergono storie positive, di ventenni pronti a rimettersi in gioco; c'è chi addirittura dopo il tirocinio ha trovato nell'azienda il posto di lavoro a tempo indeterminato.

Samuele Govoni

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