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Il Summer Fest va oltre i confini

Il Summer Fest va oltre i confini

Tante novità per l’edizione 2015 che cerca la “comacchiesità”

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LIDO NAZIONI. Il Summer Fest vedrà una seconda stagione. È quanto trapelato in questi giorni a Lido delle Nazioni, anche se nessuno pare sbilanciarsi troppo. Il motivo? I costi sono alti e, a quanto pare, il riscontro economico da parte degli operatori decisamente basso ed è quindi necessario rivedere alcuni punti fondamentali. «Puntiamo decisamente a ripetere l’esperienza - spiega l’imprenditore Gianfranco Vitali - ci stiamo muovendo proprio in questi giorni, cercando di capire a chi e in che modo affidare tutta l’organizzazione». E se voci mormorano che si potrebbe vedere anche un cambio alla guida della macchina organizzativa, Vitali assicura che «le porte sono aperte a tutti, bisogna valutare bene le idee e le proposte». Scende un po’ più nei dettagli Ted Tomasi di Comacchio è turismo. «Quella del Summer Fest è stata senza alcun dubbio un’esperienza positiva, vista anche la quantità di gente arrivata per il weekend - fa presente - ma dobbiamo di cercare di legarlo al territorio, dandogli quella comacchiesità che è mancata quest’anno. Insomma, agli occhi degli spettatori si sarebbe potuto svolgere ovunque mentre il nostro brand deve viaggiare veloce, fuori dai confini, molto probabilmente anche all’estero». Bisognerà dunque cercare la chiave giusta per «legare l’evento alla stagione, così da dare riposta anche alle diverse strutture ricettive che operano sul territorio. Bisognerà puntare su eventi sportivi e mediatici, ma anche gastronomici e culturali». Una sorta di pacchetto vacanza, dunque, «ritagliato sulle necessità del territorio. Un evento “locale” che abbia eco internazionale, così cercheremo le persone giuste, tanto per l’organizzazione che per la promozione».

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