Meno debito e più moneta sovrana: la ricetta della Uil
Un nuovo strumento come i Ccf, certificati di credito fiscale, titoli pubblici emessi dallo Stato che soddisferebbero il bisogno di “moneta sovrana”. Più la nazionalizzazione di un grande istituto di...
Un nuovo strumento come i Ccf, certificati di credito fiscale, titoli pubblici emessi dallo Stato che soddisferebbero il bisogno di “moneta sovrana”. Più la nazionalizzazione di un grande istituto di credito. Tutto ciò al fine di risparmiare l’80% di interessi sul debito, senza abbandonare l’euro e i trattati europei. La proposta eterodossa, formulata dagli economisti Marco Cattaneo e Giovanni Zibordi, circola da tempo in città ed è stata al centro di una serie di incontri pubblici. Ora è la Fpl-Uil, la federazione dei lavoratori del pubblico impiego aderenti al sindacato di via Oroboni, a fare propria questa teoria con un documento del direttivo provinciale. «Cerchiamo rapporti diversi tra noi e gruppi di studio, comitati e associazioni – dice la segretaria Sabrina Cerini –, quando i dipendenti pubblici sono senza rinnovo contrattuale da cinque anni».
«Un modo nuovo di fare sindacato – aggiunge Riccardo Forni – per dare concretezza alla parola “sussidiarietà”. Le nostre fonti di reddito vengono dall’economia reale, mentre oggi è quella finanziaria a dominare».
La svolta la spiega Claudio Bertoni: «Non è più possibile lasciare distruggere l’economia italiana – spiega -. Oggi il problema non è la scarsità di beni naturali o di forza lavoro, quanto quella della moneta: non ce n’è a disposizione per l’economia reale, va tutta alle banche che prendono in prestito il denaro stampato dalla Bce a tasso in pratica zero, per poi prestarlo agli Stati al 4,35%. La sovranità monetaria va rimessa in mano ai cittadini».
Per approfondire, martedì alle 21 in Sala Estense il gruppo di Cittadini ferraresi per l'Economia, insieme alla Comunità Emmaus, propone "Money 93 90", conversazione teatrale sui temi dell'economia, e del sistema monetario. L'iniziativa, patrocinata dal Comune, è a ingresso libero.
Fabio Terminali
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