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Nicodemi, l’autodidatta ispirato

Nicodemi, l’autodidatta ispirato

Il pittore ferrarese è morto ieri a 91 anni. Fu discepolo di Morandi, domani i funerali a San Martino

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È morto ieri mattina alla Residenza Serena il pittore ferrarese Rolando Nicodemi. Aveva 91 anni.

Surreale e metafisico, con tonalità lievi di grigi e ocra, era stato sottilmente sedotto dal primo Novecento e dichiaratamente discepolo di Giorgio Morandi.

Nato a Ferrara il 23 dicembre del 1922, Rolando Nicodemi aveva cominciato ad avvicinarsi al disegno e alla pittura (sue passioni fin dagli anni dell'infanzia) nella seconda metà degli anni Quaranta. «Non ho frequentato molte scuole nè trascorso il mio tempo fra cenacoli di artisti», scriveva nell’introduzione al catalogo delle sue opere. Ma, continuava l’artista, al tempo stesso era consapevole di disporre di «due assi nella manica»: un’innata predisposizione al disegno e alla pittura, «intesa come vera e propria vocazione», unita a «una grande ammirazione, un vero e proprio amore che mi accompagna da quando ho l’uso della ragione, per la stupenda pittura di Giorgio Morandi».

Nicodemi ricorda che a scuola l'insegnante lo rimproverava con rassegnazione ripetendogli: "Caro Rolando, tu fai i disegni mentre gli altri fanno i problemi". Anche durante il servizio militare, trascorso in aviazione a Padova, a Udine e a Trieste, non perdeva occasione per esercitarsi a disegnare e a dipingere. Il giorno dell’armistizio, l'8 settembre del '43, era Trieste e percorse a piedi i 300 chilometri che lo separavano da casa, a Ferrara. Nel 1956 incontrò un compagno d’infanzia, Oscar Sisti, a sua volta dotato di grande talento per la pittura e i due cominciarono a dipingere "en plein air" sulle rive del Po.

La prima mostra collettiva, insieme a Walter Masotti, Gianni De Stefani e Gianfranco Sfarzi, è del 1961 alla Galleria "Isonzo" di Ferrara seguita, l'anno dopo, dalla prima personale alla Galleria "Casa del Colore", sempre a Ferrara. Altra tappa importante nel suo percorso, la personale del 1970 alla Galleria "Borgo dei Leoni".

Negli anni successivi aveva esposto a Sassari, Mantova, Guastalla, Perugia, Bologna ed era stato presente a importanti mostre-mercato come Arte Fiera di Padova, Firenze, Bologna e Vicenza. Nell’ultimo periodo era ospite della Residenza Serena, dove ieri si è spento. Lascia la moglie Pina. Domani alle 16 i funerali nella chiesa di San Martino.

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