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filo - parla il sindaco

«Sulla fornace fatto tutto il possibile»

«Sulla fornace fatto tutto il possibile»

ARGENTA. Sulla triste vicenda che ha portato al licenziamento dei dipendenti della storica fornace di Molino di Filo (da parte del gruppo Vela), è intervenuto ieri il sindaco Antonio Fiorentini....

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ARGENTA. Sulla triste vicenda che ha portato al licenziamento dei dipendenti della storica fornace di Molino di Filo (da parte del gruppo Vela), è intervenuto ieri il sindaco Antonio Fiorentini.

Una difesa, la sua, che nasce dopo le dichiarazione rilasciate alla Nuova dal sindacalista Lucio Pavani. «La decisione commissariale di Vela di non accedere a una estensione della cassa integrazione - si legge in una nota firmata dal sindaco - ci addolora per la condizione in cui lascia i lavoratori. L'amarezza del signor Pavani ci trova in perfetta sintonia, sebbene non condividiamo alcune delle conclusioni che egli trae; in particolare riteniamo opportuno chiarire che le istituzioni non si sono mostrate né indifferenti e neppure disinteressate, come Pavani sostiene, alla situazione dello stabilimento e dei suoi lavoratori, sebbene il risultato che si sarebbe voluto conseguire non sia certo quello cui si è giunti in questi ultimi giorni. Come ha già chiarito l'estate scorsa l'ex presidente della Provincia, Marcella Zappaterra - aggiunge il sindaco Fiorentini - il percorso politico e amministrativo è stato segnato da alcune tappe, come l'incontro della primavera 2011 in Provincia per formalizzare la richiesta della cassa integrazione straordinaria di 12 mesi (dal luglio 2011) sui fondi ministeriali. Si segnala anche il passaggio in Regione dove ci si è adoperati - scrive ancora nel comunicato il sindaco di Argenta - per l'accesso ad ulteriori otto mesi di cassa integrazione in deroga, e poi di nuovo in Provincia, per un altro anno di Cigs ministeriale da fine marzo 2013, esauritasi da alcuni giorni. Il Comune ha sempre seguito con la Provincia l'andamento della situazione - chiarisce ancora il sindaco Antonio Fiorentini intervenendo sulla vicenda - e lo ha fatto in vari modi, discutendo coi rappresentanti dell'impresa, dei lavoratori e incontrando i lavoratori stessi. Purtroppo il risultato ottenuto non è lo stesso che abbiamo raggiunto per altre situazioni egualmente critiche risoltesi in altra maniera, ma l'impegno e l'interesse sono stati i medesimi. Poiché la risoluzione di queste situazioni passa anche per un dialogo, deve esserci l'interesse di entrambe le parti per addivenire a una soluzione che abbia - ha concluso il sindaco Fiorentini - un comune obiettivo, che per noi è e resta quello della piena occupazione».

Giorgio Carnaroli

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