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LE REAZIONI

«Copparo sta con Fabbri Saremo fuori anche noi?»

«Copparo sta con Fabbri Saremo fuori anche noi?»

Morghen (Ferrara) e Barbieri (Fiscaglia): le regole vanno rispettate, sempre Veronese: «Perché non è stata fatta una votazione on line prima di decidere?»

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COMACCHIO. «Ho appreso dalla rete dell’espulsione del sindaco Fabbri e non ho particolari commenti in merito. D’altronde si prefigurava come cronaca annunciata. Posso solo rimarcare che l’espulsione, come ben specificato nel post del blog, ha le sue ragioni nelle scelte operate da Fabbri nell’ambito delle elezioni provinciali, scelte che erano in contraddizione con la linea del Movimento». Questa la reazione di Ilaria Morghen, portavoce ferrarese del Movimento 5 Stelle: «Pur essendo il nostro, un “luogo sociale” di discussione continua, vi sono delle linee guida insidacabili che ne garantiscono coerenza d’azione, efficienza, onestà d’intenti. Porsi al di fuori di esse è lecito in relazione ad un libero arbitrio che nessuno può limitare». Reazione analoga nel comune di Fiscaglia: «Ce lo aspettavamo - fa presente il portavoce Barbieri - bisogna restare coerenti in ogni occasione, perché siamo stati votati sotto un preciso simbolo. All’interno del Movimento abbiamo un’autonomia invidiabile, ci sono pochissime regole e quelle vanno rispettate, sempre. Evidentemente a Comacchio hanno fatto i loro calcoli». Completamente diversa la linea a Copparo e potrebbero arrivare anche importanti novità. «La maggioranza del gruppo di Copparo, dopo una consultazione, si è espressa a favore di Comacchio - dice la capogruppo Luana Veronese - Le province esistono ancora sotto mentite spoglie ed è da lì che vengono prese alcune importanti decisioni che andranno poi a pesare sulla vita dei cittadini. Riteniamo coraggioso e lodevole l’impegno della giunta e del sindaco di Comacchio di metterci la faccia e rimetterci il simbolo». «Comacchio vive soprattutto di turismo, la domanda ci sorge spontanea, perché avrebbero dovuto delegare questo ambito ad un altro sindaco inesperto? La delega risulta essere totalmente gratuita senza alcun rimborso spese, non è possibile quindi considerarla come un atto arrivistico». «Personalmente ritengo che le regole servano, in ogni situazione, a dare linee guida ma questo non significa dover seguire rigidamente ideologie che possono risultare controproducenti per tutti». E aggiunge, «democrazia: perché non è stata fatta una votazione online come in passato per i senatori che vennero espulsi? Trasparenza: un post scriptum all’interno di un articolo nel blog inerente a un’altra questione non spiega la questione nella sua completezza a tutti gli iscritti. Questo porta ad un'informazione incompleta e deleteria anche nei confronti di chi ha fatto questa scelta. Perché al sindaco di Comacchio non è stata data la possibilità di spiegare la sua motivazione anche nel blog? Diversi articoli sono stati scritti e firmati nel Blog di Beppe Grillo ma nessuno aveva la firma di Marco Fabbri. Che un sindaco del M5S valga meno di qualcuno che scrive articoli per il blog senza alcuna esperienza di governo?» «Mi assumo la responsabilità di quanto detto, ritenendomi una cittadina del M5S, libera di esprimere le proprie idee e convinzioni. Vorrei concludere con un po’ d’ironia: chi sarà la prossima espulsa?». (an.bo.)

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