«Dovete chiudere di notte i giardini della mutua»
Le numerose richieste del Comitato Zona Stadio sono sul tavolo del Comune Ieri incontro con gli assessori Modonesi, Sapigni, Serra e la comandante dei vigili
FERRARA. Ben 508 firme, raccolte in appena una ventina di giorni. La richiesta del Comitato Zona Stadio è chiara: chiudere mediante una cancellata il parchetto di piazzale Giordano Bruno, quello sul retro della sede dell’Asl di via Cassoli, perché soprattutto di notte è preda di sbandati, spacciatori e consumatori di droga, con punte di diffuso degrado. Da ieri pomeriggio il faldone è sulla scrivania dell’assessore Aldo Modonesi, che nel suo ufficio ha incontrato i proponenti assieme ai colleghi di giunta Chiara Sapigni e Roberto Serra e alla comandante della polizia municipale Laura Trentini.
Nei giardini cosiddetti “della Mutua” la situazione, spiegano i rappresentanti del comitato, “è diventata ormai insostenibile, nonostante che nel periodo estivo un minimo di presenze sia assicurato dal chiosco bar il quale ha sede nel parco, ma questo non pare sia sufficiente per tenere lontano persone malavitose”.
Nel corso del tempo le condizioni in piazzale Giordano Bruno sono andate progressivamente peggiorando: “Più volte – sostengono i promotori della raccolta firme - è stata chiesta una presenza più costante delle forze dell’ordine all’interno del parco, ma la richiesta è andata disillusa; da qui la proposta di chiudere seralmente il parco”. L’ipotesi prevede l’installazione di cancelli di chiusura e apertura sulle vie Poledrelli e Cassoli con orario regolamentato, sul modello di Parco Massari.
I presenti all’incontro di ieri (Massimo Morini, Vissia Zanobi, Paolo Baiamonte, Giovanni Bagni, Maurizio Rossi) hanno inoltre presentato un documento che avanza altre proposte e richieste: telecamere in alcune aree strategiche per lo spaccio, più illuminazione pubblica, maggiori controlli delle forze dell’ordine, dotare i vigili urbani di sfollagente per aiutarli a gestire situazioni pericolose e la sperimentazione di meccanismi di vigilanza privata.
Non mancano pure le verifiche sui contratti d’affitto di appartamenti e attività commerciali, interventi mirati di sensibilizzazione e coinvolgimento, iniziative ed eventi da organizzare. “Il Comitato Zona Stadio – si legge nel documento – ritiene opportuno che vengano istituiti tavoli di lavoro partecipati e in cui sia presente almeno un esponente del comitato per concretizzare i progetti da realizzare, in tempi ragionevoli, nel quartiere Gad”. Infine la richiesta “che gli eventuali fondi economici ricavati dai progetti siano vincolati” alla medesima zona della città.
Fabio Terminali
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