«Espulsione arrivata con metodi squadristi»
Grillo caccia dai Cinque stelle con un post il sindaco e il gruppo di Comacchio La replica di Fabbri: «Beppe, per me sei tu a essere fuori dal Movimento»
COMACCHIO. Una breve aggiunta, un ultimo appunto in fondo al pezzo di apertura del suo blog: “Fabbri è fuori dal Movimento 5 Stelle”. Così Beppe Grillo ha dato comunicazione, ieri in tarda mattinata, della decisone presa in questi giorni e lo ha fatto con un tono di distacco, di sufficienza, quasi a voler sottolineare la poca importanza della “questione Comacchio”.
E il sindaco Fabbri, ancora una volta, risponde a tono. «P.S. Nel Movimento ci sono tantissime brave persone (e io penso di essere una di quelle) anche se domani nessuno più si ricorderà di me. Il M5S è l’unica nostra ancora di salvataggio. Io continuerò a votarlo, ma per andare avanti bisogna cambiare marcia altrimenti a forza di espulsioni ed epurazioni rimarranno soltanto in due, entrambi riccioloni.
Al ballottaggio l’avevo detto: i Comacchiesi hanno un cuore grande, ma nessuno intromissione: Beppe per me sei fuori dal Movimento». Questa la conclusione di un lungo intervento.
«Voglio spiegare l’amarezza che ho provato sentendomi liquidare, con un ps di poche righe. Amarezza, tanta amarezza, per una espulsione arrivata con metodologie squadriste, dove il dialogo democratico viene bandito e dove o si fa come vogliono loro oppure sei fuori. Io non so cosa ne pensino gli aderenti al Movimento, ma a mio avviso la deriva fascista che lo stesso sta assumendo ha connotati davvero preoccupanti; avrei voluto spiegare le mie motivazioni, il duro lavoro svolto in questi due anni, essermi confrontato e poi eventualmente essere espulso. Ma forse la votazione on-line poteva portare a dei risultati non graditi, quindi meglio liberarsene subito di chi ragiona con la propria testa e fa troppe domande».
E ancora, «Le alleanze nel Movimento 5 Stelle si sono fatte, queste sì contro statuto, queste sì forse per convenienza economica: con Farage ed è stata fatta una votazione. Purtroppo non ci è consentito vedere i conti del Movimento, quello che incassa il blog con la vendita delle pubblicità e dei libri, non sappiamo chi sono i revisori dei conti. Si è parlato anche di altre alleanze in Parlamento Italiano, per governare il Paese, ma per quelle non si è votato: il classico “due pesi e due misure”. La ventata di insulti in particolare nei confronti del Presidente Napolitano ha forse segnato il picco negativo di un Movimento nato come un movimento di protesta, ma che però nelle ultime elezioni europee è riuscito a consolidare un elettorato con un risultato straordinario, sminuito da qualcuno, ma davvero eccezionale. E ora stiamo buttando via gli sforzi di milioni di persone».
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.10133629:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2014/10/17/news/copparo-sta-con-fabbri-saremo-fuori-anche-noi-1.10133629]]
Concludendo, rivolto a Beppe Grillo: «A Comacchio hai mangiato a sbafo l’anguilla, ma ti sei risparmiato i soldi per una chiamata per espellermi e non hai avuto nemmeno i coglioni per un confronto sul tema: prendo atto. Non sono mai stato un amante dei supereroi, non sarà di certo una persona a cambiare l'Italia. Marco Fabbri di certo no, ma il suo piccolo contributo lo sta dando e si sta sporcando le mani tutti i giorni, altri sbraitano e gridano. Nel Movimento 5 Stelle ci sono persone buone e meno buone. Non è sempre facile fare una radiocronaca: a seconda del campo “caldo” in cui giochi, può essere molto difficile, per questo motivo in questi due anni e mezzo ho preferito lavorare a testa bassa sul mio campo, sul mio territorio e per il bene di Comacchio, non mettendo mai il naso nei piani alti della politica del Movimento, ma ora sono stato costretto a farlo. Siamo fuori del Movimento ma non dall'impegno preso con gli elettori”.
Naturalmente il sindaco Fabbri vede l’appoggio assoluto dei “suoi”. Ogni decisione è stata infatti presa «di comune accordo - aveva detto il sindaco nei giorni scorsi - perché siamo i rappresentanti di tutti i cittadini e non solo di coloro che ci hanno votato».
Ecco dunque che ancora una volta cambia lo scenario a Comacchio. «In Provincia devo andare per il mio territorio, non sono pagato, non ricevo alcun compenso e la collaborazione con gli altri rappresentanti è diretta solo alla tutela di questo territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
