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IL GEOLOGO

«Manca sempre la cultura della prevenzione»

«Manca sempre la cultura della prevenzione»

«Cambia la struttura dei territori, ma il problema è sempre quello: qui in Italia non c’è cultura della prevenzione». Antonio Mucchi, geologo e già presidente dell’Ordine dei geologi ferraresi, punta...

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«Cambia la struttura dei territori, ma il problema è sempre quello: qui in Italia non c’è cultura della prevenzione». Antonio Mucchi, geologo e già presidente dell’Ordine dei geologi ferraresi, punta il dito con precisione su quello che continua a essere l’eterno “anello mancante” per intervenire sul dissesto idrogeologico, di cui ci si accorge sempre più spesso solo in occasione degli eventi naturali, tra bombe d’acqua e allagamenti: «Anche nel Ferrarese la situazione non è diversa dal resto d’Italia. Le cose che servono e non troviamo sono la manutenzione sul territorio e quella fase di progettazione e pianificazione che potrebbe permettere di evitare i disastri che periodicamente accadono». E Mucchi evidenzia come basterebbero piccoli interventi, «di buon senso: è banale banale dire di tener puliti i fossi e togliere la vegetazione che ostacolano il deflusso delle acque. E dove ci sono abitazioni anche i frontisti possono e devono fare loro parte. Un altro esempio? Il problema delle nutrie, che scavano negli argini, ma ci si dimentica che se quegli argini vengono tenuti puliti, le nutrie non ci vanno». In più in questi giorni il Ferrarese si è trovato alle prese con le cosiddette bombe d’acqua: «Ma sono eventi naturali, precipitazioni che assumono caratteri violenti e concentrati. Però non è da adesso che succede, sono già decine d’anni che si verificano e basta pensare agli allagamenti di Cento. Il problema è che non siamo mai pronti: se lo fossimo i danni potrebbero essere ridotti». E una prevenzione che non vale sono per il rischio idrogeologico, basta pensare al terremoto del maggio 2012: «Per la percezione della gente che non l’ha vissuto direttamente come i cittadini dell’Alto Ferrarese - ricorda Mucchi - sembra già che sia tutto passato. Ma cosa si sta facendo per mettere in sicurezza gli edifici privati, ad esempio, nel caso ci fosse un’altra scossa?». (al.vin)

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