«Nessun caso di contagio da Ebola a Ferrara»
«No, è proprio impossibile. Quel paziente è a Ferrara da tre mesi, è impossibile che si sia ammalato di Ebola». Una notizia “impazzita”, circolata in mattinata, e smentita sul nascere dal...
«No, è proprio impossibile. Quel paziente è a Ferrara da tre mesi, è impossibile che si sia ammalato di Ebola». Una notizia “impazzita”, circolata in mattinata, e smentita sul nascere dal responsabile del Dipartimento di Igiene pubblica dell’Asl, Giuseppe Cosenza, ha rischiato di suscitare allarme e timori immotivati.
Il paziente, un cittadino immigrato proveniente dalla Nigeria e ospitato a Ferrara, ha manifestato sintomi di una patologia che non ha nulla a che vedere con la malattia provocata dal virus di cui parla ormai tutto il mondo. La patologia si manifesta in genere entro tre settimane dal contagio, la presenza del paziente sul territorio ferrarese da un tempo molto più lungo, ha stroncato in partenza ogni dubbio. Nella prospettiva che, se l’epidemia prendesse piede in Europa, anche Ferrara potrebbe essere coinvolta, è stato messo a punto un piano di prevenzione e gestione della diffusione della malattia per affrontare i casi sospetti e azzerare le possibilità di nuovi contagi per assenza o carenza di prevenzione.
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