«Agricoltura, serve proroga per i contributi post-sisma»
Più di 200 ordinanze, questa la mole dell'impianto normativo attualmente vigente per l'assegnazione dei contributi post terremoto: un'opera di tale complessità che oltre l'80% delle potenziali...
Più di 200 ordinanze, questa la mole dell'impianto normativo attualmente vigente per l'assegnazione dei contributi post terremoto: un'opera di tale complessità che oltre l'80% delle potenziali richieste non potrà essere presentata in tempo utile per la scadenza del 31 dicembre. Davanti ad una così evidente difficoltà la Regione ha deciso una proroga dei termini di presentazione delle domande e di attuazione degli interventi strutturali che potrebbe estendersi anche al settore agricolo, a smentita delle prime indicazioni che invece non tenevano in considerazione questo comparto. «È fondamentale che la proroga sia ufficialmente confermata anche per il mondo dell'agricoltura - reclama il presidente di Confagricoltura Ferrara Pier Carlo Scaramagli - dopo le vicissitudini legate all'andamento climatico e dei mercati di questi ultimi mesi, le aziende agricole subirebbero un ulteriore durissimo colpo. L'iniziale blocco rispetto al settore agricolo era da imputare al fatto che i fondi destinati al comparto agricolo provengono dall'UE e sono soggetti a un iter di autorizzazione troppo lungo e non in grado di rispondere con prontezza alla situazione di reale necessità».
Ad oggi, dunque, pare che anche per il settore agricolo sia possibile poter presentare la domanda di incentivo fino a primavera (ma manca l'ufficializzazione), anche se a scapito del tempo necessario per l'esecuzione effettiva dei lavori. Gli immobili agricoli presentano strutture non estremamente complesse, il che consente interventi strutturali relativamente veloci. «, «Quindi - secondo Scaramagli - la soluzione individuata può essere sicuramente positiva».
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