Chiarioni: lo Stato riconosca la calamità
Il sindaco Chiarioni e i danni ingenti sofferti per il maltempo di lunedì scorso Sul sito del Comune e all'Urp sono disponibili i moduli per segnalare i danni
La furia del maltempo non ha risparmiato nei giorni scorsi nemmeno il territorio di Occhiobello. A essere colpita in modo particolare è stata la località di Gurzone. Si stimano in circa 4 milioni di euro i danni e ad essere stati colpiti sono edifici privati, la sede della Protezione civile scoperchiata, chiesa, canonica e terreni coltivati. Subito dopo l'evento è stato istituito il Coc (Centro Operativo Comunale) per gestire l'emergenza e attivare le squadre di intervento.
Nella sede della Protezione civile, i volontari hanno già provveduto a mettere al sicuro i materiali del museo documentale e a raccogliere tegole e cocci sparsi. «La Regione inserirà la nostra richiesta dello stato di crisi assieme a quella di altri comuni del Veneto che la primavera scorsa sono stati colpiti dall'alluvione - spiega il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni -, la cifra è alta e abbiamo bisogno che lo Stato riconosca tale calamità». «In questa emergenza, ho visto la solidarietà tra le persone, nessuno si è tirato indietro. Vorrei ringraziare oltre a vigili del fuoco e carabinieri, il nostro ufficio tecnico e la polizia locale, i tanti volontari della Protezione civile, Occhio civico e Anc per il grande sforzo compiuto».
Sul sito del Comune di Occhiobello sono già stati pubblicati i moduli, in distribuzione anche all'Urp, per segnalare i danni a persone, edifici, aziende e terreni causati dalla tromba d'aria.
Per scaricare il modulo: http://www.comune.occhiobello.ro.it/media//emergenza/scheda_rilev_danni_13_ottobre.pdf.
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