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«Gli ambulanti stranieri rispettino le regole»

«Gli ambulanti stranieri rispettino le regole»

L’associazione Anva: «Niente razzismo, ognuno deve stare negli spazi assegnati» I problemi a Ferrara, Comacchio e ai Lidi, dove si è arrivati anche alle risse

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«Non rispettano le regole, ecco qual è il problema. E che non dicano che siamo razzisti, vogliamo solo lavorare in pace».

Non tira aria buona fra i banchi dei mercati settimanali tanto in città quanto in diverse zone della provincia, Comacchio e Lidi in particolar modo. La situazione è molto delicata e la denuncia arriva direttamente dall’Anva-Confesercenti (Associazione nazionale commercio su aree pubbliche). «Ci sono alcuni commercianti ambulanti stranieri che non si attengono ai regolamenti - spiegano i dirigenti dell’associazione - e questo crea non pochi problemi di ordine pubblico». Ma prima di proseguire, spiegano, una premessa è d’obbligo. «Nessuno, sia ben chiaro, punta il dito contro coloro che non sono italiani - continuano - A creare attriti sono principalmente i venditori di origini pakistane mentre con i cinesi, solo per fare un esempio, non abbiamo alcun problema, anzi».

A far saltare i nervi all’associazione ambulanti è «il mancato rispetto dello spazio assegnato, considerato che si allargano sempre di qualche metro, per non parlare dei prezzi della merce veramente troppo bassi ma soprattutto segnaliamo la completa mancanza di disciplina nel carico e scarico della merce». E ancora: «La maggior parte degli ambulanti usa i furgoni come deposito, quindi abbassa la tenda e posiziona la merce sul banco. A fine giornata ricarichiamo tutto e quindi andiamo via rispettando quanto indicato dal codice». Lo stesso «non vale per loro, per i pakistani che al mattino scaricano la merce, parcheggiano altrove e quindi pretendono di entrare con i mezzi in area mercato prima dell’orario di chiusura, creando caos e provocando danni agli altri commercianti».

Che la situazione sia arrivata ad un livello alto di esasperazione molto alto è dimostrato dal fatto che «purtroppo sono arrivati alle mani più volte, soprattutto ai Lidi e in alcune occasioni si può parlare di vere e proprie risse - sottolineano dall’Anva - Più volte è stato chiesto l’intervento della polizia municipale (e alle volte anche dei carabinieri) per cercare delle soluzioni ma niente, questi venditori non vogliono sentire ragioni». Dall’associazione ci tengono a specificare che «non stiamo parlando di abusivi (quello è un altro grosso problema, in particolar modo ai Lidi, di cui abbiamo già detto in passato) ma di persone che lavorano con regolare licenza». «Tutti noi, vogliamo ribadirlo, da sempre rispettiamo le normali regole di convivenza ed in un luogo quale il mercato, dove si lavora a stretto contatto, l’ordine e la disciplina sono fondamentali: chiediamo solo che anche altri lo facciano». Insomma, «non è un problema di razzismo, ma di rispetto ed educazione». (a.b.)

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