La Nuova Ferrara

Ferrara

La base dell’Aeronautica simula crisi in Scandinavia

La base dell’Aeronautica simula crisi in Scandinavia

Poggio Renatico, conclusa l’esercitazione combinata con forze di terra secondo quelle che sono le procedure standard che richiede la Nato

2 MINUTI DI LETTURA





POGGIO RENATICO. Si è conclusa ieri l'esercitazione militare Joint Eagle 14 sviluppata sotto l'egida dello Stato Maggiore della Difesa e organizzata dal comando operativo di vertice interforze. Un'esercitazione che, per la prima volta, è il risultato di un'integrazione tra esercitazioni di due distinte Armi. La Virtual Flag 14 che vedeva impegnata l'Aeronautica militare con il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico comandato dal generale di Divisione Roberto Nordio. L'altra era la Eagle Joker 14 che vedeva impegnato il Corpo d'Armata di Reazione, di stanza a Solbiate Olona, ma impegnato operativamente in Puglia. Lo scopo di queste esercitazioni combinate è quello di mantenere un necessario grado di efficienza e di interoperabilità per operare in scenari di crisi, cioè la capacità di operare insieme anche tramite l'uso di tecnologie comuni, di sistemi di comando e controllo delle diverse forze armate in ambito nazionale e internazionale. Concepita in questo modo l'esercitazione risponde all’esigenza della Nato di dotarsi di procedure e metodologie di addestramento standard comuni a tutti i Paesi membri dell'alleanza e, in generale, validi a livello generale. Per quanto riguarda la base dell'aeronautica il generale di Brigata, Loris Giusti, era nella sala operativa poggese. Il comandante della base, generale di Divisione Roberto Nordio, era invece di stanza in Puglia dove si esercitava l'Esercito. Lo scopo dell'esercitazione per l'Aeronautica è quello di migliorare e consolidare i risultati, ottenuti nelle passate esercitazioni, per creare un adeguato numero di risorse professionali per la certificazione Nato, nel 2015, vale a dire la struttura che consente di soddisfare tutte le esigenze nazionali nel campo della gestione delle operazioni aeree, e la successiva designazione per il ciclo 2016 della forza di reazione rapida dell'Alleanza Atlantica. «Sulla base di Poggio, ha spiegato il colonnello Giovanni Franchini, sono impegnate circa 350 unità. Lo scenario su cui abbiamo operato è fittizio nel senso che nel nord Europa, nella penisola scandinava, abbiamo fatto figurare isole che non esistevano per creare una situazione di crisi».

L 'esercitazione Eagle Joker , ha richiesto invece uno sforzo logistico che ha coinvolto sette aerei commerciali, un paio di navi, 1 treno, 200 veicoli ruotati tattici, 330 container, settanta gruppi elettrogeni di grande capacità e circa 180 tende.(g.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google