Lodi: «In grado di respingere Cosa nostra»
«La nostra città e il nostro territorio hanno maturato gli anticorpi per poter respingere le infiltrazioni mafiose». Il sindaco Piero Lodi è convinto che Cento abbia tutte le carte in regola per...
«La nostra città e il nostro territorio hanno maturato gli anticorpi per poter respingere le infiltrazioni mafiose». Il sindaco Piero Lodi è convinto che Cento abbia tutte le carte in regola per tenere a distanza e individuare infiltrazioni di Cosa nostra nel Centese. E questo soprattutto alla luce della confisca dei beni - anche a Cento - appartenenti alla camorra nell’ambito dell’ultima operazione della guardia di finanza. «Adesso speriamo che questi beni vengano destinati al più presto - evidenzia il sindaco - all’amministrazione, perchè possano essere bene a disposizione della comunità».
Intanto il segretario nazionale dell'italia dei Valori, Ignazio Messina, ribadisce l’opportunità che i beni sequestrati vadano allo usati per lo sviluppo dei territori. «La legalità è il motore dello sviluppo- ha detto Messina- e l'operazione compiuta dalle forze dell'ordine porta nuovamente a chiedere di puntare l'attenzione sul sistema di gestione e vendita dei beni confiscati». Con un disegno di legge, infatti, l'idv propone che l'agenzia confische «funzioni in maniera ottimale, con tutti gli strumenti richiesti, e che sia istituito un albo dei beni».
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