Moria di pesci nel canale Belriguardo
GUALDO. Una moria di pesci (splendidi esemplari di carpa regina e a specchio di svariati kg di peso, luccioperca, carassi e pescigatti) si è verificata nel condotto Rovere-Serraglio e nel...
GUALDO. Una moria di pesci (splendidi esemplari di carpa regina e a specchio di svariati kg di peso, luccioperca, carassi e pescigatti) si è verificata nel condotto Rovere-Serraglio e nel Belriguardo nel tratto compreso in particolare tra Quartesana e Gualdo. La moria dovrebbe essersi verificata tra la serata di mrcoledì 15 e giovedì 16. Ieri mattina un ricercatore dell’Università degli Studi di Ferrara, dipartimento Scienza della Vita e Biotecnologie, ha compiuto un sopralluogo ed ha poi inviato una dettagliata relazione al settore Ambiente della Provincia. Pare che il pesce, circa un centinaio di esemplari per un totale di una quarantina di chili, sia dovuta ad anossia ovvero al repentino calo del livello dell’acqua nel fossato e nel canale dovuto a movimenti idraulici. Si era infatti verificata una riduzione del livello dell’acqua nell’ordine di 25-30 cm e nei canali ne erano rimasti pochi centimetri provocando la moria del pesce ed uno stress per gli esemplari vivi. Può darsi che la riduzione del livello dell’acqua attuata dal Consorzio Bonifica di Pianura abbia influito. Il Consorzio si è infatti trovato nella necessità di allontanare rapidamente la notevole massa d’acqua caduta martedì sera nelle zone comprese fra Tresigallo e Montesanto e questo può aver influito negativamente sulla fauna ittica. Il tecnico dell’Università suggerisce di recuperare il pesce ancora vivo e di immetterlo in altri corsi d’acqua. Del fatto sono stati interessati anche gli amministratori di Voghiera sia il sindaco Chiara Cavicchi che la vice Isabella Masina. (m.bar.)
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