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Pd, Bratti contro Bonaccini: «Silenzio sull’inceneritore»

Entro la notte Alessandro Bratti e gli altri parlamentari Pd erano certi di poter cambiare in commissione le parti meno gradite dell’articolo 35 dello Sblocca Italia, quello di ‘incenerimento libero’....

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Entro la notte Alessandro Bratti e gli altri parlamentari Pd erano certi di poter cambiare in commissione le parti meno gradite dell’articolo 35 dello Sblocca Italia, quello di ‘incenerimento libero’. «Dispiace non aver sentito la voce del nostro candidato alla presidenza della Regione. Spero nel corso della campagna elettorale di sentire parole e proposte riguardo ai temi ambientali. Così non va!!» è però l’acida chiusura del post pubblicato dallo stesso deputato ferrarese sulla sua pagina Fb. Un attacco diretto a Stefano Bonaccini, il candidato Pd alla presidenza al quale Bratti, in veste di presidente nazionale Ecodem, aveva garantito l’appoggio dopo garanzie sulla caratterizzazione ecologica della nuova giunta. I sindaci emiliani, Tagliani compresi, si sono mobilitati contro l’arrivo dei rifiuti da tutta Italia, Bonaccini è invece rimasto in silenzio. Molti commenti al post, tra i quali la “minaccia” di Mario Castelluzzo di incatenarsi alla porta dell’inceneritore.

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