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Aperte le nuove strade La viabilità è più sicura

Aperte le nuove strade La viabilità è più sicura

Tutta la cittadinanza, ieri, all'apertura ufficiale delle nuove direttrici viarie che hanno reso più sicuro il transito attorno e dentro il centro abitato

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VALCESURA. C'era praticamente tutta la cittadinanza, ieri, all'apertura ufficiale delle nuove direttrici viarie che hanno reso più sicuro il transito attorno e dentro il centro abitato e concluso uno dei lavori più imponenti di adeguamento e messa in sicurezza stradale con un cantiere aperto nel 2009, ma la cui programmazione affonda le radici nel 1998. Un'inaugurazione con tutti i crismi del caso, con il sindaco di Fiscaglia, Sabina Mucchi, che ha indossato la fascia tricolore ed insieme a Maddalena, bambina figlia di uno dei dirigenti del cantiere, praticamente cresciuta con l'esecuzione del progetto stradale, ha tagliato il nastro che ha dato il via all'utilizzo delle nuove bretelle stradali. Presenti all'evento, le ditte appaltatrici, i progettisti, i direttori e con loro e la cittadinanza, autorità religiose e militari (prima del taglio del nastro ha avuto luogo la benedizione) ed il neo assessore provinciale all'ambiente ed agricoltura, nella persona del primo cittadino di Copparo, Nicola Rossi. L'imprenditore Ettore Alberani ha poi ricordato l'opera dei fratelli Scanavini, tra le ditte appaltatrici, che purtroppo sono venuti a mancare durante i lavori, che hanno visto un impegno di spesa di circa 7 milioni di euro. Le nuove bretelle stradali come spiegato da Piero Flamigni hanno visto la creazione di una variante di 1,5 chilometri, con un sottopasso all'altezza della sede ferroviaria, con accesso di 5,5 metri di altezza ed una larghezza di 12 metri ed una vicina pista ciclo-pedonale che arriva al cimitero ed una bretella di collegamento per la viabilità agraria che arriva, con un sotto-passo fino a Via Ariosto. Il cantiere ha visto anche un nuovo ponte ferroviario sul Po, sempre nell'ambito del progetto dell'idrovia, lungo poco meno di 50 metri, con una campata centrale in acciaio e quattro campate laterali in cemento armato. Lavori che hanno consentito non solo la messa in sicurezza del territorio ma hanno anche reso più sicuro il trasporto ferroviario. (m.r.b.)

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