Carspac1, impegnati su tre fronti
Crac Costruttori. Cellini: bene i commissari, risorse da LegaCoop e dal processo
FERRARA. «Nessuna beffa nè tradimento, nella vicenda del dopo crac Costruttori nessuno si sarebbe mai aspettato che anche noi creditori chirografari potessimo avere un piccolo rientro dai commissari: per questo ribadiamo per l’ennesima volta, e l’assemblea dei nostri soci di pochi giorni fa lo ha ribadito, che siamo soddisfatti sulla possibiltà di ricevere almeno qualcosa dei nostri risparmi».
Valerio Cellini, portavoce del Carspac1, il comitato dei risparmiatori truffati dal crac di Giovanni Donigaglia, Renzo Ricci Maccarini e i dirigenti condannati, fa il punto dopo l’assemblea svolta nei giorni scorsi ad Argenta con i soci. E’ anche arrabbiato perchè la notizia dell’assemblea non è stata riportata da giornali o altro, mentre ben altra copertura era stata riservata al Carspac2 e per questo motivo quelli del Carspac1, in una nota si dicono «contrariati per la disinformazione fatta sull’evento».
Ma Cellini a nome dei soci Carspac1 non vuole polemiche, anche se «noi rappresentiamo il 90% delle famiglie interessate al dopo crac». «All’assemblea non eravamo tanti, forse perchè la gente è stanca, i nostri soci sono anziani ed esausti per il dopo crac, i processi e molti sono già morti».
Per il Carspac1, spiega, la situazione è chiara: «in base all’evoluzione dell’operato dei Commissari non si può che parlare di piacevole sorpresa, vista la possibilità quasi concreta di poter ricevere qualcosa come creditori chirografari (prestatori sociali). Rimane però - spiega Cellini a nome dell’assemblea - il rammarico che i detentori delle Apc siano considerati post-chirografari e quindi esclusi dalla possibilità di ricever qualcosa, sapendo come sono state assegnate le Apc dalla Coopcostruttori».
E’ una ferita, questa che non rimarginerà mai. Anche se occorre ricordare che in parte, a copertura delle Apc, è intervenuta negli anni LegaCoop con uno sforzo non indifferente. «Noi - spiega Cellini - continuiamo a chiedere a LegaCoop solidarietà. Certo non pretendiamo il 100%, sappiamo che ora ci si è fermati al 50%, e per questo restiamo impegnati anche su questo fronte: è in programma un incontro con il presidente regionale Monti e solo dopo, rifaremo il punto». Ma c’è anche un terzo fronte, il processo per il crac Coop, per cui tanti sono ormai disillusi. Il processo d’appello per il buco di Costruttori è fissato in febbraio e i giudici dovranno rivalutare la sentenza di primo grado in cui vi furono condanne e assoluzioni.
«Nel caso fossero coinvolte le società di revisione in appello (assolte a Ferrara), come soci si potrebbe sperare in nuove risorse, da destinare ai rimborsi a tutte le parti civili». (d.p.)
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