«Dobbiamo bruciare solo il nostro pattume»
Zadro (Centro Democratico): nell’agenda di governo l’ambiente non c’è più
«Sui rifiuti ogni volta si alza o si prova ad alzare l’asticella. Io dico che è ora di finirla. Se nell’inceneritore Hera di via Diana arriveranno rifiuti da fuori regioni io faccio un comitato di cittadini , E sono sicuro di avere molte adesioni». L’’avvertimento arriva da Sergio Caselli, esponente del Pd con le radici nella zona di Porotto-Cassana-Mizzana. «Noi con i cittadini, fin da quando c’era il Pci, abbiamo spiegato perchè bisognava costruire gli inceneritori, ma sempre prendendo impegni chiari. Anche quando con Sateriale sindaco c’è stato il raddoppio dell’inceneritore abbiamo detto che avremmo bruciato solo il nostro pattume. Il patto era chiaro, scritto nero su bianco, ora non possiamo tradire quel patto con i cittadini prendendoci i rifiuti del Lazio o della Campania. Sono d’accordo con la battaglia intrapresa da Bratti, con lui a volte mi trovo in contrasto (Bratti sta con Renzi, Caselli no, tanto per semplificare), ma anche stavola ha dimostrato di essere attento ai problemi del territorio».
Rossella Zadro, ex assessore al’ambiente, ora coordinatrice provinciale di Centro Democratico, è su posizioni ugualmente barricadere. E i cambiamenti all’articolo 35 dello Sblocca Italia non bastano a confortarla: « È chiaro che nell'agenda di governo l'ambiente non c'è. Considerato un impiccio allo sviluppo ed al business. Miopia grave ed anacronistica». Rammenta che nei 5 anni da assessore ha assistito molteplici tentativi da parte del gestore Hera «di arrivare ad incenerire circa 200 tonnellate di rifiuti, tentativi bloccati grazie all'aiuto in mio soccorso non della politica ma dei tecnici dei vari enti coinvolti: Provincia, Asl, Arpa,ecc. Un grazie ancora oggi a tutti loro».
«Quando finalmente sembrava essere arrivata un po' di quiete, spunta il Collegato Ambientale alla legge di stabilitá (fine anno 2013) E spunta dentro il Collegato il Piano nazionale degli inceneritori. A quel tempo Bratti lavorava al Collegato, con l'ex ministro Orlando. Mi fa piacere leggere che oggi esprime contrarietà ad inceneritore selvaggio e rifiuti trasformati in petrolio. E spero vivamente che ci aiuti ad evitare un ulteriore schiaffo ai territori».(m.p.)
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