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La maxi frode fiscale di Med Ingegneria

Daniele Predieri
La maxi frode fiscale di Med Ingegneria

Inchiesta Clini, sul filone rimasto a Ferrara la procura chiude l’indagine contro i dirigenti Bertoni, Gonnella e Gambolati

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Le fatture false scoperte nei magazzini della Gbc, nella sede di Amsterdam, avevano il timbro della società tecnica Med Ingegneria di Ferrara: da quella traccia e dalle verifiche fiscali compiute sullo studio tecnico ferrarese che ha sedi sparse in mezza Italia e altrettante in mezzo mondo, con interessi in Iraq, è nata e poi deflagrata l’inchiesta sulla girandola di fondi pubblici per centinaia di milioni di euro, dirottati in parte su conti personali, indagine che ha poi portato all’arresto dell’ex ministro all’ambiente Corrado Clini.

Le indagini sul ministro, nel corso di questi mesi, dopo due anni di indagini degli inquirenti ferraresi sono state trasferite a Roma per competenza. A Ferrara è rimasto solo il fascicolo sulla frode fiscale della Med Ingegneria, per quelle fatture false. La procura (i pm Filippo Di Benedetto e Nicola Proto, gli stessi che avevano coordinato le varie inchieste su Clini con la supervisione del procuratore capo Bruno Cherchi) ha chiuso questa indagine e notificato l’atto di chiusura a tre persone, ritenute i massimi dirigenti della società. Si tratta del presidente Werther Bertoni, dell’amministratore delegato Marco Gonnella e del socio Giuseppe Gambolati, professore universitario di Padova. Le accuse che la procura di Ferrara muove ai tre indagati, nei loro ruoli direttivi della società, è di aver emesso fatture per operazioni inesistenti per 1 milione e 169mila euro: ai tre, da tempo, nel luglio scorso il gip di Ferrara, Piera Tassoni, su richiesta di procura e finanza aveva congelato una percentuale di questa somma, per evasione fiscale, sequestrando agli indagati beni per 330mila euro, tra i quali figurano immobili di loro proprietà. L’avvocato Giuseppe Pavan di Padova che assiste Gambolati spiega a la Nuova Ferrara che in attesa di poter fare copia degli atti del fascicolo d’accusa «contestiamo le ipotesi in quanto il professore Gambolati non aveva nessun ruolo decisionale o direttivo, nè formale nè materiale, all’interno della Med Ingegneria, essendone solo socio. Faremo accesso agli atti e quindi valuteremo», ha concluso il legale. Anche per gli altri due indagati, i loro legali (interpellati senza aver avuto risposte), gli avvocati Maria Teresa Napolitano (per Marco Gonnella) e Marco Cecilia (per Werther Bertoni) ora studieranno il fascicolo e quindi valuteranno la strategia difensiva. Med Ingegneria, ricordiamo, è ancora al centro delle inchiesta sull’ex ministro Corrado Clini, in quanto fa parte del consorzio interessato al progetto New Eden in Iraq, finanziato e gestito dal ministero dell'ambiente italiano, che prevede fondi pubblici per 54 milioni per opere idrauliche nella zona paludosa tra il Tigri e l’Eufrate, desertificata dopo decenni dal regime di Saddam Hussein.

Ora la parola passa ai tre indagati e ai loro legali, quindi la procura deciderà il rinvio a giudizio o meno.

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