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Un maestro di fede e cultura Omaggio a Gino Bellagamba

Un maestro di fede e cultura Omaggio a Gino Bellagamba

Il 15 ottobre 1982 a Roma veniva redatto il documento “Il laico testimone cattolico della fede nella scuola” a cura della Sacra Congregazione per l’educazione cattolica; ieri l’arcivescovo Luigi...

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Il 15 ottobre 1982 a Roma veniva redatto il documento “Il laico testimone cattolico della fede nella scuola” a cura della Sacra Congregazione per l’educazione cattolica; ieri l’arcivescovo Luigi Negri, a Casa Cini, ne ha commentato alcuni punti soffermandosi soprattutto sulla parola chiave “laico”. «Agli inizi degli anni ’80 la Chiesa - ha esordito l’arcivescovo - aveva iniziato un cammino di coscienza molto impegnativo che si è concretizzato in questo testo del quale propongo alcune prospettive. Innanzitutto laico, ovvero il testimone della fede, la persona che appartiene alla fede, la cui personalità è assicurata dall’incontro con Cristo e dalla sua partecipazione alla vita della Chiesa».

Una premessa che ha anticipato la conferenza dedicata a “Gino Bellagamba maestro di fede e di cultura”, definito poi dalla presidente Aimc (Associazione italiana maestri cattolici) Veronica Tonello promotrice dell’incontro: «una grande persona, un grande maestro di vita per i suoi talenti umani e spirituali».

Un uomo la cui testimonianza è stata particolarmente significativa sia nella società, sia e soprattutto nella scuola, l’ambito per eccellenza dell’educazione nella quale Gino Bellagamba ha ricoperto diversi ruoli, prima come insegnante poi come dirigente scolastico e infine come docente universitario. Fra i relatori che hanno ricordato il suo operato c’erano Luciano Galliani e Stefano Scarpa dell’Università di Padova che hanno parlato di Gino Bellagamba come formatore universitario di insegnanti e studenti, Giovanni Raminelli dirigente scolastico, come amico e collega, Paolo Baiamonte, segretario provinciale Cisl, che ha condiviso con Bellagamba l’impegno sindacalista per la scuola e Marcello Musacchi, direttore dell’ufficio catechistico di Ferrara che ha inquadrato Bellagamba nella Chiesa. L’incontro si è chiuso con un video del vescovo di Urbino mons. Andrea Turazzi. (m.g.)

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