‘Un monumento a Bassani’ Costerebbe 300mila euro
Italia Nostra lancia la proposta da realizzare per il 2016, centenario della nascita Individuato il luogo dell’installazione: il cortile di Palazzo Prosperi Sacrati
«Perché non ricordare il centenario dalla nascita di Giorgio Bassani con un’opera a lui dedicata?». Fu Paolo Ravenna il primo ad avere l'idea, purtroppo però non riuscirà mai a vederla realizzata perché la morte lo ha colto due anni fa. Allora è la sezione ferrarese di Italia Nostra a portare avanti l’intuizione del suo storico presidente: una proposta lanciata all’intera città e non solo, con scadenza 2016, quando il grande scrittore avrebbe compiuto il secolo di vita. «La figura di Bassani è indissolubilmente legata a Ferrara e alla nostra associazione. Pensiamo a un’installazione permanente, realizzata da Dani Karavan, scultore paesaggista di fama internazionale, grande conoscitore e ammiratore dell’opera di Bassani, oltre che amico di Paolo Ravenna che pensò a lui per un collegamento tra Porta degli Angeli e Parco Urbano», spiega il presidente di Italia Nostra Ferrara Andrea Malacarne, affiancato dalla vice Anna Quarzi.
L’artista israeliano per due volte è stato a Ferrara per effettuare alcuni sopralluoghi. Dopo un “ballottaggio” che aveva coinvolto l’area verde retrostante Palazzo Diamanti, la sede dove costruire il monumento è stata individuata nel giardino di Palazzo Prosperi Sacrati. Da quel momento in poi Karavan si è messo al lavoro e una prima bozza risulta già essere pronta: una doppia cortina di mattoni e un’apertura centrale in cui realizzare un binario, una scala e una bicicletta sul retro. Evidenti i richiami al capolavoro “Il giardino dei Finzi Contini”. Il tutto in una posizione visibile da corso Ercole I d’Este, pur entro un cortile non accessibile. «È il giardino che come noto non esiste, uno spazio immaginario dello spirito – dice Daniele Ravenna, figlio di Paolo –. Karavan e mio padre avevano costruito un’amicizia suggestiva attorno a idee che facevano perno su Bassani. Si dicevano che tra i tanti sogni che avevano immaginato, almeno uno sarebbe dovuto divenire realtà».
Ossia l’installazione, per cui si ipotizza una spesa totale che va si aggira tra i 200 e i 300mila euro. Italia Nostra guarda al “crowdfunding”, una ricerca di fondi partecipata e ad ampio raggio, che coinvolga istituzioni, associazioni, imprenditori, singoli cittadini. Il ministro dei Beni culturali, il ferrarese Dario Franceschini, è già stato informato. «I costi – sostiene Malacarne – potranno essere rapidamente compensati dal valore aggiunto alla città dall’opera permanente di un grande artista contemporaneo. Tanti turisti che arrivano a Ferrara chiedono di Bassani e del giardino dei Finzi Contini».
Fabio Terminali
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