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Imbarcazione a fondo piatto dell’età augustea

COMACCHIO. Grazie agli scavi condotti dall’archeologo Mario Cesarano della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Emilia Romagna e dal suo team in un’area rurale di Valle Pega adiacente alle...

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COMACCHIO. Grazie agli scavi condotti dall’archeologo Mario Cesarano della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Emilia Romagna e dal suo team in un’area rurale di Valle Pega adiacente alle fondamenta dell’antica pieve di Santa Maria in Padovetere emerge al momento solo una porzione dello scafo di circa 15 metri, a fondo piatto collocabile all’età augustea.

Dall’analisi xilologica, basata sullo studio dei legni dell’imbarcazione rinvenuta, ma anche della piroga (che si trova sopra al primo scafo), si è riscontrato che la quercia è stata impiegata per costruire i madieri, che tengono unite le tavole della base per dare forma al natante, mentre il guscio cucito della nave è stato realizzato in olmo. La piroga monossile di età alto-medievale è stata realizzata con un tronco di quercia scavato e lavorato. Sia la quercia che l’olmo erano alberi particolarmente diffusi nel nord Italia, specialmente nell’area padana.

L’interesse archeologico dell’area attualmente interessata dagli scavi fu riconosciuto tra gli anni ’50 e ’60 grazie ai lavori di bonifica in Valle Pega, durante i quali venne alla luce la pieve del VI sec d.C. con annesso battistero. Poco più avanti fu individuata una necropoli che contava oltre 200 tombe, testimonianza dell’insediamento fluviale nei pressi dell’antico alveo del Po. Ulteriori sepolture furono portate alla luce durante l’indagine compiuta nel 2008 dalla Soprintendenza, sino ad arrivare alla scoperta di queste ultime settimane. «Con questi reperti fluviali, adatti per la navigazione a vista – ha sottolineato il soprintendente Marco Edoardo Minoja -, riusciamo a documentare gli insediamenti in questo territorio, studiando la stratigrafia del fiume, con colore più scuro attribuibile al corso più antico del Po». Anche l’esame dei reperti ceramici rinvenuti consentirà di datare correttamente entrambe le imbarcazioni.(k.r.)

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