Ebola, il questionario e le camere di isolamento
Cosa prevede il protocollo Asl-Sant'Anna per l'accesso del paziente
Il percorso di gestione del paziente (e dei suoi contatti) con presunta diagnosi di infezione da virus ebola prevede diversi passaggi. Se il primo accesso avviene attraverso il medico di base, pediatra, guardia medica, operatore del 118 o del pronto soccorso, etc. si acquisiscono le prime informazioni con la compilazione di un questionario e si prevede l’eventuale isolamento domiciliare in attesa dell’arrivo degli addetti del soccorso. In ambulatorio il paziente e i suoi accompagnatori vengono informati sulle motivazioni dell’intervento sanitario e si dispone l’eventuale isolamento dello stesso: appositi spazi sono individuati anche nei pronto soccorso degli ospedali del Delta, Argenta, Cento e Cona.
Se il caso sospetto è convalidato la Centrale 118 attiva lo specialista infettivologo, il pediatra o l’ostetrico (in caso di donna gravida), la direzione medica del S. Anna, il Dipartimento di Sanità pubblica dell’Asl e il referente regionale dell’emergenza. Prescrizioni anche per il trasporto in ambulanza e in barella e per il ricovero in Malattie infettive.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google