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Caso scabbia, attese altre visite

Caso scabbia, attese altre visite

Berra, il vicesindaco Barbieri precisa: «Continuerà il monitoraggio medico»

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BERRA. Animi sempre più tranquilli a Berra dopo il doppio caso di scabbia che ha colpito due ragazzi rom iscritti alla Scuola media “Foscolo”. Sulla vicenda abbiamo sentito ancora il vicesindaco Filippo Barbieri, il ieri dal proprio profilo di Facebook ha aggiunto queste precisazioni relativamente alla gestione del caso da parte del servizio di pediatria di comunità: «Aggiungo anche che per quanto riguarda il periodo di incubazione - spiega Barbieri -, il quale potrebbe arrivare fino ad un mese, quesito posto giustamente da diversi genitori, il monitoraggio da parte della pediatra di comunità non si è concluso mercoledì mattina con le visite mediche ai bambini a scuola (elementari e medie, ndr). La pediatria e l’ufficio di igiene pubblica non escludono ulteriori controlli, a titolo puramente preventivo, fra qualche settimana. Quindi la situazione continuerà ad essere monitorata da loro, da noi e principalmente, dalla scuola e dai genitori. Sottolineo comunque che l’Ausl esclude eventuali altri contagi, sia per l’esito delle visite mediche effettuate, sia per l’età degli alunni che frequentano la scuola media ».

Infatti, ricordiamo che la scabbia si trasmette più facilmente con bambini in età da nido o scuola elementare.

Ma oltre a quanto scritto dal nostro giornale, anche in seguito al commento del vicesindaco Barbieri, proprio su Facebook si è aperta una discussione che ha coinvolto diversi genitori di bambini iscritti alla scuola media berrese. Fra i vari commenti anche quelli documentati sulle modalità di contagio che, ricordiamolo, aumenta di rischio quando è più frequente o intenso il contatto. E nella classe 1ª media (dove c’è uno dei due ragazzi con la scabbia) per non avere sezioni scarne vi sono stati inseriti ben 26 studenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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