Il Pd rilancia sull’area ex zuccherificio
Il segretario Sgarbi: «L’incontro al ministero reso possibile dal nostro intervento Riunioni con i cittadini sulle future opportunità. Giunta e sindaco assenti»
BONDENO. Il Pd bondenese non ci sta e si mobilita per rilanciare la riconversione dell’area dell’ex zuccherificio, sfumata definitivamente la possibilità che venga realizzato il pastificio per anni annunciato e atteso. A ribadirlo è il segretario comunale dei democratici bondenesi, che spiega come in questi due mesi il Pd - non appena avuta certezza che del pastificio non ci sarebbe stata traccia - si sia attivato con tutti i mezzi per arrivare a un risultato significativo come quello dell’incontro che si è tenuto martedì a Roma. Infatti sottolinea Sgarbi, «Bondeno-Bologna-Roma è l'asse che abbiamo costruito con impegno e responsabilità, per arrivare ad una nuova proposta occupazionale che possa insediarsi nell'area dell'ex zuccherificio di Bondeno».
Non appena appresa «l'amara ma scontata conferma che l'accordo del pastificio era definitivamente saltato - spiega Sgarbi, ricostruendo i vari passaggi -, non abbiamo perso tempo. Siamo riusciti ad ottenere un incontro tra il ministero delle Politiche agricole, Finbieticola e Regione». Incontro che si è tenuto a Roma e «ha posto la parola fine alla “bufala” che ci hanno inculcato in tutti questi anni».
Da quanto trapela, ci sarebbero comunque sul tappeto diverse ipotesi che Finbieticola sta valutando per la riconversione dell’area, progetto che non è sfumato, nonostante il “colpo mancato” del pastifcio. Intanto lo stesso Pd ha una sua proposta, che illustrerà ai cittadini in una serie di incontri che si svolgeranno - nei prossimi giorni, con il calendario che è comunque da definire - in tutti i paesi del Bondenese.
Una proposta che si incentra, anche se Sgarbi per il momento non entra nel dettaglio, sulla necessità di «reinvestire nell’area, con un investimento che sia produttivo e che possa rientrae in un’ottica del settore agroalimentare, anche per consentire la ripresa di quell’indotto c(valorizzando ad esempio l’agricoltura nostrana, che è parte importante nell’economia del territorio) he con la chiusura dello zuccherificio ha perso reddito».
Proprio per questo Sgarbi, insieme alla segreteria del Pd, incontrerà i cittadini di Bondeno in una serie di incontri per spiegare quali sono le prossime attività da portare avanti e le alternative che metteranno sul tavolo di Finbieticola.
«Saranno diverse serate che coinvolgeranno anche le frazioni, aperte a tutti, perché l'opportunità di un insediamento industriale è un bene di comune e i bondenesi hanno il diritto di essere informati», precisa il segretario comunale del Partito democratico bondenese, che rilancia: «Siamo rimasti sorpresi che, dopo un fallimento di queste proporzioni, la giunta Fabbri e il sindaco stesso non abbiano ancora mosso un dito per correre ai ripari. Nei mesi precedenti alle elezioni amministrative - ricorda Sgarbi - avevano garantito ai cittadini di Bondeno che l'accordo con Thomas Food era cosa fatta. Come opposizione in consiglio comunale, non abbiamo mai intralciato il cammino di questa grande opera di sviluppo industriale che negli anni aveva previsioni di 400 posti di lavoro, ma eravamo consapevoli che il nostro scetticismo era fondato». Da qui, proprio per quello che Sgarbi definisce immobilismo della giunta di Bondeno, la mobilitazione del Pd, per ribadire che il Partito democratico bondenese ha tutte le carte in regola «per essere forza di governo». (al.vin)
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