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i candidati di centro per Bonaccini

«Regione decotta, male la sanità»

«Regione decotta, male la sanità»

Zadro: sforiamo tutti gli indici. Masieri senza baffi: è rinnovamento

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Centro per Bonaccini, la lista che nasce da Centro democratico di Tabacci e Democrazia solidale di Dellai, in alleanza con Idv, parte all’attacco della sanità regionale. «La Regione Emilia Romagna, che era all’avanguardia, oggi è decotta, me ne sono resa conto facendo l’assessore comunale - è ad esempio il tema forte della presentazione della capolista Rossella Zadro, per cinque anni responsabile ambiente della giunta Tagliani - Troppa burocrazia, grosse falle come ad esempio la sanità ferrarese: siamo fuori da tutti gli indicatori, dalle liste d’attesa ai posti letto, fino alla mobilità attiva e passiva». Per quanto riguarda le questioni ambientali “importate” dallo Sblocca Italia, Zadro è dell’idea che serva cautela sulle trivellazioni metanifere, «prima bisogna studiare bene il sottosuolo regionale, per metà è un’incognita. Le trivelle comunque non fanno venire il terremoto».

Luciano Masieri, collega di giunta della sua capolista e non riconfermato da Tagliani tra le polemiche, è l’acquisto eccellente: «Mi sono anche tagliato i baffi per spirito di rinnovamento, poiché mi hanno detto che la mia esclusione dalla nuova giunta è dovuta alla volontà di rinnovare - ha esordito con sarcasmo - Comunque il 3 giugno ero già tornato in cattedra, all’Ipsia, non ho bisogno di un lavoro: dovrebbero fare così anche altri. Perché Centro democratico? Me lo ha chiesto Zadro, per due volte, e alla fine mi ha convinto».

Non aiuterà la lista Roberto Soffritti, «vengo dal Pdci e lo so» ha precisato il suo quasi omonimo Federico Soffritti, altro candidato; «comunque l’ex sindaco sta nello schieramento di Bonaccini» è la sicurezza di Zadro. Il Soffritti candidato, 38enne commerciante ambulante, squaderna alcuni punti per il rilancio del commercio: «Ridurre a 30 le domeniche di apertura degli iper, stop a superfici oltre i 1.500 mq (abbiamo gli indici più alti d’Italia), lotta all’abusivismo». In lista c’è anche la copparese Margherita Poli Simioli, in rappresentanza dell’Idv, «è un momento molto delicato per noi dopo l’uscita di Di Pietro, abbiamo deciso di ripartire dalle persone comuni, per fare le sentinelle del potere». E chiude citando Pertini.

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