Lotta agli allagamenti A Copparo continuano i lavori
In corso nuovi interventi tra la Pontica e canale Naviglio Il sindaco ha ceduto a Mazzali la delega ai Lavori pubblici
COPPARO. In settimane in cui la sicurezza idrica è uno dei punti di maggiore attenzione per l'opienione pubblica, e vivendo in un territorio decisamente soggetto a situazioni problematiche, abbiamo voluto parlare con il sindaco di Copparo Nicola Rossi e con l’assessore ai lavori pubblici, Marco Mazzali proprio di sicurezza idrica. «Intanto, - comincia Rossi- la prima notizia: in questa legislatura avevo mantenuto io le deleghe ai lavori pubblici. Ma ora, in pratica da una settimana, ho deciso che questa delega passa a Mazzali, che mantiene le deleghe precedenti (Edilizia Popolare, Decentramento e Mobilità), con molti punti in comune con questo campo di intervento». « Un impegno importante- chiarisce Mazzali- ma che va in direzione di una organizzazione migliore possibile del lavoro». Ma parliamo di acqua e territorio. In pratica, quasi tutti gli investimenti più corposi degli ultimi anni da parte dell'amministrazione comunale copparese sono stati indirizzati poioprio alla sicurezza idraulica. «Abbiamo dei presupposti importanti da cui partire. Il primo è che viviamo in un terriorio che è stato bonificato e che va mantenuto nelle migliori condizioni possibili. Poi un altro presupposto è che le condizioni meteorologiche da qualche anno a questa parte stanno cambiando e che se non si può prevedere la precipitazione anomala, si può comunque fare il possibile per arginare le situazioni potenzialmente difficili. Per riuscirci abbiamo speso circa due milioni di euro, oltre ad avere trovato collaborazioni pubblico- privato per realizzare in tempi brevi le ultime opere. Per questo abbiamo scavato le casse di espansione, aperto nel modo più efficace lo scolo sud, che è stato dimensionato per le nuove esigenze e che è progettato per far fronte al drenaggio delle acque piovane, e stiamo realizzando la canalizzazione tra la cassa della Pontica e il Naviglio. Una volta teminati, i lavori che ho citato ed anche gli altri già realizzati, permetteranno un governo adeguato delle acque. Chiaro che le situazioni eccezionali non possiamo prevederle, ma ci proviamo». In pratica, con questi lavori, è come quando si compra il sale in caso di neve. Se ne fa una scorta ma non si ragiona in termini di nevicate da due metri in una notte:« Noi abbiamo cercato di proporre un sistema adeguato alla normalità ed anche ad una situazione moderatamente eccezionale . Poi è chiaro che questo sistema va integrato . Perché il Cadf deve garantire la manutenzione e la pulizia dei condotti e delle caditoie ed il Consorzio di Bonifica gli equilibri in un terriorio che, come dicevamo, è in equilibrio instabile da sempre».
Alessandro Bassi
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