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Si apre un buco nella cultura Da trovare altri 100mila euro

Strade e scuole continueranno ad essere gestite dalla Provincia, ma molte altre attività rischiano di andare progressivamente ad esaurimento, a partire dall’1 gennaio 2015. In prima fila ci sono...

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Strade e scuole continueranno ad essere gestite dalla Provincia, ma molte altre attività rischiano di andare progressivamente ad esaurimento, a partire dall’1 gennaio 2015. In prima fila ci sono quelle culturali e turistiche. Il Castello, per esempio, quest’anno ha continuato a contribuire a eventi come Internazionale (20mila euro), Ferrara sotto le stelle (30mila), Internazionale (20mila) o Festa di San Silvestro (10mila euro) per quanto riguarda la città; sul territorio contribuisce alla gestione il Museo del cervo di Mesola, le delizie del Verginese e un bel po’ di micro-iniziative nei vari comuni. «In attesa delle decisioni della Regione, stiamo lavorando da tempo con gli uffici del Castello per capire dove l’amministrazione provinciale potrà continuare il suo lavoro e dove dovremo subentrare noi - spiega Massimo Maisto, assessore alla Cultura di Ferrara - Un coordinamento di Comuni subentrerà ad esempio di sicuro nella gestione di Interlibro, la rete dei prestiti tra biblioteche, mentre Iat e promozione turistica sono tra le funzioni che auspicheremmo venissero restituite dalla Regione all’amministrazione provinciale. Cercheremo in ogni caso una via d’uscita indolore per ogni situazione, puntando anzitutto a mettere in sicurezza gli eventi della città». Si tratta, a occhio e croce, di ammortizzare mancati contributi provinciali per circa 100mila euro, che si aggiungono ai 500mila persi da qualche anno solo per Ferrara Arte a seguito della crisi della Fondazione Carife.

Il problema più grosso lasciato sul terreno dal disimpegno della Provincia, cioè la gestione del Castello Estense, è invece disinnescato da Maisto: «Su quel fronte siamo abbastanza tranquilli, anzitutto perché il percorso turistico del Castello sta ottenendo risultati positivi, anche se si può sempre far meglio. L’ottimismo è poi stimolato dalla mostra permanente dei capolavori del Massari, alla quale stiamo lavorando da 6-7 mesi, che pone le basi per una collaborazione tra Ferrara Arte e gli uffici della Provincia». La mostra durerà 3 anni, fino alla riapertura post-terremoto del polo museale comunale, e in questo tempo «servirà a impostare il futuro del Castello. Polo museale? È presto per esprimersi» conclude il vicesindaco.

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