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Una bastonata al rivale in amore

Una bastonata al rivale in amore

Sedicenne va a prendere la fidanzata a scuola e viene aggredito da un coetaneo nel cortile dell’istituto alberghiero

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Lo ha seguito fin dentro il cortile della scuola e gli ha assestato una bastonata, per gelosia. È sfociata in un’aggressione in piena regola, stoppata solo dall’intervento di altri studenti, l’inimicizia tra uno studente sedicenne dell’istituto Vergani e un coetaneo che frequenta un’altra scuola.

La “spedizione punitiva” è avvenuta venerdì, al termine delle lezioni, allo squillare della campanella che, alle 14, segna la fine della giornata scolastica. Quel giorno, tra l’altro, la vittima dell’agguato era rimasto assente da scuola perché trattenuto a casa da impegni familiari. In via Sogari però ci era andato lo stesso alle 14, per andare a prendere la sua fidanzata che frequenta l’alberghiero. Una premura che, a quanto sembra, risulta in qualche modo correlata al clima di attrito nato al di fuori dell’ambito scolastico e sfociato poi nel’aggressione. Da quanto si è potuto apprendere, è stata la gelosia ad alimentare il rancore del “bastonatore” nei confronti del rivale, e molto probabilmente la vittima ha deciso di non lasciare sola la sua ragazza e di andarla a prendere proprio a causa di precedenti tensioni. Così, al suono della campanella, il sedicenne non è rimasto fuori ad attenderla, ma le è andato incontro entrando nel cortile. Il rivale però, lo stava osservando ed è stato altrettanto impaziente. Invece di restare appostato fuori in strada, lo ha seguito nello spiazzo. E, sotto gli sguardi attoniti di decine di ragazzi, gli ha assestato una bastonata. Altri studenti sono accorsi in aiuto, limitando la furia a un solo fendente e l’aggressore si è dileguato.

Avvertiti dell’episodio, sono poi scesi in cortile la dirigente Roberta Monti e il vicario. «Abbiamo chiamato il papà del ragazzino colpito, che ha confermato e giustificato l’assenza di quel giorno - riferisce la dirigente - Successivamente il vicario si è presentato alla caserma dei carabinieri di corso Giovecca per sporgere denuncia, ma gli è stato spiegato che spettava ai genitori del minore. Così abbiamo richiamato il padre del ragazzino per la denuncia».

Per fortuna la bastonata non ha avuto gravi conseguenze per l’incolumità fisica dello studente, che con ogni probabilità già domani dovrebbe ritornare in classe.

«Sono cose gravi, che non dovrebbero succedere ma purtroppo succedono - conclude Roberta Monti - Mi auguro non accada mai più».(a.m.)

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