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«Con la ricostruzione definiamo le strategie per rilanciare Cento»

 «Con la ricostruzione definiamo le strategie per rilanciare Cento»

Ok del consiglio, a maggioranza, al nuovo stralcio del Piano Lodi: importante l’Accordo di programma della Regione

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CENTO. «Inserito nel secondo stralcio del Piano della ricostruzione, l'Accordo di programma lanciato dalla Regione ci consentirà di pensare e ridisegnare la città, cercando di migliorarla non solo in quelle parti ferite dal sisma, ma anche per quelle che il terremoto ha mostrato siano da modificare». Così il sindaco Piero Lodi ha presentato in aula le opportunità per Cento racchiuse in un Accordo, «lanciato dalla Regione come completamento delle coordinate già inserite nelle ordinanze per la ricostruzione post sisma, e che comprende tutti quegli aspetti del Centese, non strettamente danneggiati dal sisma, ma che il terremoto ha fatto emergere come opportunità di cambiamento». Occasione, in aula di consiglio, nel corso dell’ultima seduta dell’assemblea, è stata l'approvazione con voto favorevole del Pd (contro Lega Noi e Noi Che, astenuti Forza Italia e Per le Frazioni) della 3ª ed ultima tranche del primo stralcio del Piano della Ricostruzione. A fare il punto sull’iter di approvazione, il sindaco: «Adottato sei mesi fa, il Piano è stato già approvato nelle sue prime due tranche, relative allo sviluppo economico e alla vasca di laminazione in via San Rocco-via Ferrarese. Oggi al voto il terzo step che comprende la parte restante del primo stralcio». Incalzato dalle opposizioni, il sindaco ha ribadito: «In linea con gli obiettivi della legge regionale, il Piano non si occupa esclusivamente di ricostruzione(per questo ci sono ordinanze, Mude e Sfinge) ma di ricostruire, rilanciare e riqualificare un territorio colpito dal sisma, attraverso uno strumento di programmazione e sviluppo innovativo, che prende le mosse da aspetti urbanistici fino ad arrivare all'efficienza energetica e tutela dell'ambiente, con il primo parco urbano tra via per Modena e via del Pioppo». Con l'apporto della struttura tecnica e dei consulenti di cui il Comune si è avvalso, «una definizione urbanistica che accompagnerà tutti i centesi negli anni a venire». Sottoposto all'analisi del Comitato unico regionale, il Piano è stato «promosso, pur con alcune prescrizioni, già recepite. Tra le modifiche, la significativa riduzione della capacità edificatoria consentita per l'area di via Alberelli a Renazzo». Avviato poi dall'amministrazione il confronto con tecnici, consulte e associazioni di categoria per sollecitare i cittadini ad offrire ulteriori contenuti da inserire nel 2º stralcio. È in questa seconda parte che dovrà essere recepito anche l'Accordo di programma, che diventerà la delibera-vincolo per l'approvazione in consiglio. A spiegarne le potenzialità, il sindaco con un esempio: «Dopo la demolizione di una casa danneggiata del sisma, ci si accorge che sarebbe un errore ricostruirla in quell’area, che potrebbe invece accogliere una piazza. La procedura non prevede risorse per realizzare la piazza, mentre tal progetto potrebbe essere candidato nell'Accordo». Un accordo che in Regione va oltre l'appuntamento elettorale: «La Regione ha già anticipato la volontà di finanziare il progetto, mettendo già a disposizione 11,7milioni di euro. Ad oggi, nel Ferrarese ne stanno usufruendo Cento e Mirabello, i due Comuni più avanti sul Piano della ricostruzione. Ma tutti i Comuni potranno farne parte».

Beatrice Barberini

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