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I pinnacoli tornano a ornare la Prospettiva

La rimozione dei pinnacoli dopo il terremoto del maggio 2012
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La rimozione dei pinnacoli dopo il terremoto del maggio 2012

Intervento in corso Giovecca per recuperare il "look" pre-terremoto. I manufatti saranno antisismici, il costo dell'operazione è di 60mila euro

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FERRARA. La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo relativo ai lavori di recupero dei pinnacoli e riposizionamento con isolatori sismici della prospettiva di Corso della Giovecca. L'intervento consentirà il completo ripristino dell'aspetto originario della prospettiva prima del sisma del maggio 2012 che ha comportato per motivi di sicurezza la rimozione di alcune parti del manufatto monumentale all'ingresso est della città.

In accordo con la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici al fine di ripristinare i pinnacoli nella loro sede originaria, i tecnici del Servizio Beni Monumentali, coadiuvati dal professor Antonio Tralli e dall'ingegner  Michele Simoni dell'Università degli Studi di Ferrara come progettisti strutturali e da Francesco Scafuri per le ricerche storiche, hanno proceduto a elaborare l'intervento che sarà realizzato all'inizio del 2015.

Gli isolatori sismici progettati, che verranno utilizzati per questo intervento, sono dispositivi passivi e/o semi passivi di protezione sismica non invasivi che possono essere nascosti alla vista nel caso di protezione di opera d'arte (dispositivi con medesimi requisiti sono stati utilizzati anche per preservare sculture di grande valore quali per esempio i Bronzi di Riace). In questo modo si otterrà il massimo isolamento sismico nelle direzioni orizzontali e verticale, semplice manutenzione e durabilità, con il vincolo di compatibilità dei materiali e reversibilità dell'intervento.

Inoltre l'approccio alla progettazione è consistito nell'affidare direttamente ai basamenti dei pinnacoli da ricollocare la funzione di isolamento sismico. Importo complessivo euro 60mila (iva compresa, di cui 45.952,81euro  a base d'appalto), importo finanziato grazie alle risorse comunali per 19 mila euro utilizzando parte del rimborso assicurativo per danni causati dal sisma, e per 41mila euro con contributi da privati, di cui 6mila da parte di Ferrariae Decus, e 35mila da parte della Cassa di Risparmio di Ferrara con fondi raccolti attraverso il conto corrente "CariFe aiuti terremoto".

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