Imprenditori insieme per rilanciare il territorio
Nata l’associazione intitolata ad Aleotti. Tra gli scopi il dialogo con le superiori Zaina: non siamo sorti in contrapposizione alle organizzazioni di categoria
ARGENTA. Promuovere l'impresa, aiutare l'amministrazione a fissare priorità del mondo privato soprattutto a medio lungo termine, migliorare il rapporto tra impresa e scuola e creare un legame tra tutti gli operatori economici. È con questi principi che è nata l'associazione “Giovan Battista Aleotti 1546”, una libera associazione economico-culturale tra imprenditori e professionisti dell'Argentano. I fondatori sono Massimo Ricci (della Zeurs electrostatic systema srl), Andrea Panizza (della Senior Partner AP & Partners) e Gian Luigi Zaina (Cashmere Global Store). «Non siamo un'altra associazione di categoria o un sindacato - tiene a precisare Gian Luigi Zaina -, quelle ci sono già e che facciano il loro lavoro. Noi non siamo contro e tantomeno in contrapposizione: siamo un’associazione di professionisti, che non deve sostituirsi nella contrattazione, ma vogliamo essere un’idea di progetto con risultati non solo nel breve termine, dove già ci pensano altri, piuttosto nel medio e lungo termine». Il primo lavoro è stato un faccia faccia «a cena - spiega Zaina - con una quindicina di imprenditori per raccogliere informazioni. Un'associazione quindi trasversale e non settoriale visto che allo stesso tavolo ci sono agricoltori, commercianti e industriali. In sostanza vorremmo essere il territorio, nel senso economico, per rappresentare l'80% del Pil e dell'occupazione. La prima riunione l'abbiamo tenuta a scuola con il preside e vicepreside delle superiori di Argenta per redigere un tabulato di come muoversi, come investire. Esempio rifare un'aula, far comprendere agli studenti a volte scoraggiati, l'importanza del lavoro, parlare con gli stessi ragazzi e con gli insegnanti per uno scambio di professionalità. Insomma abbiamo aperto un tavolo per la scuola». Un altro filone, evidenzia Zaia - è parlare «con i futuri candidati non solo alle regionale visto che fra noi c'è gente di sinistra come di destra perché, fra gli obiettivi, si vuole investire sul territorio. Per farlo, però, è necessario alzare il livello del dibattito ed ecco perché chiameremo personalità di spessore culturale e professionale». Infine, la possibilità di dialogare «con altre associazioni a livello nazionale tipo Olivelli, Bellisario per una ricerca di dialogo e scambio». La scelta del nome - Giovan Battista Aleotti 1546 - deriva dal fatto che «l'Aleotti è un simbolo, un personaggio attuale che racchiude crescita ed equilibrio: una ricostruzione anche mentale - conclude Zaina -. Un padre nobile che viene da lontano. Dobbiamo mettere insieme delle persone che mettano una radice e innescare qualche cosa di nuovo ed ecco quindi l'altro punto: il dialogo fra imprenditori. Anzi: una tribuna dove confrontarci».
Giorgio Carnaroli
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